“Hetemeel”: simpatici effetti per i nostri messaggi

February 27, 2007

unclesamshow

Non male l’idea di avere uno Zio Sam minaccioso che consiglia di leggere e pubblicizzare il nostro blog :) Questo simpatico effetto assieme a quello di una vecchia pagina di dizionario, ad un grandioso Einstein, ad una schermata in stile CNN – Breaking News e perfino all’indimenticabile Clippy, assistente di Office, si trovano su Hetemeel.

Tutte le immagini sono completamente personalizzabili.


“MapMachine”: le mappe tematiche del NatGeo

February 26, 2007

nat-geomapmachine

MapMachine è lo splendido atlante online curato dal National Geographic. Completamente ridisegnato, fornisce non soltanto la possibilità di girovagare virtualmente per il mondo, ma anche di sfogliare mappe tematiche come quelle sui luoghi dove sono avvenuti i grandi terremoti, le mappe antiche, quelle sugli effetti del surriscaldamento globale o sulle temperature medie.

L’interfaccia è davvero intuitiva e realizzata in Flash, ed è possibile realizzare, personalizzare e stampare mappe di qualsiasi punto della Terra. Una risorsa bella e utilissima, specialmente in ambito scolastico.


“CLIL”, la metologia innovativa per padroneggiare l’inglese

February 25, 2007

clilCLIL (Content and Language Integrated Learning) è l’acronimo coniato dal finlandese David Marsh e dall’olandese Anne Maljers nel 1994 per intendere una metodologia didattica innovativa che prevede l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera veicolare. I contenuti e gli argomenti sono trattati esclusivamente in lingua straniera e quindi l’approccio educativo è centrato su due obiettivi fondamentali: una seconda lingua viene usata sia per insegnare sia per imparare lingua e contenuti.

Ormai da anni la scuola europea, e con essa quella italiana, ha cominciato a esplorare la possibilità di insegnare anche più di una materia curriculare scolastica in lingua straniera; la strada è stata aperta dalle istituzioni scolastiche dell’Europa del Nord (Svezia, Norvegia, Danimarca) ed è ormai prassi in quei paesi programmare almeno una parte dell’insegnamento della matematica o della geografia o della biologia o di qualsiasi altra disciplina in lingua inglese. L’Italia ha cominciato ad attrezzarsi in questa direzione un po’ in ritardo, pur nella consapevolezza che questo tipo di abilità risulterebbe davvero preziosa per i nostri studenti che abiteranno il “villaggio globale” creato dalle nuove tecnologie informatiche e che, in quanto futuri cittadini europei, dovranno conoscere e saper operare in almeno due lingue comunitarie.

L’esperienza CLIL in Italia era stata inserita come metodologia privilegiata nella riforma Moratti della scuola approvata dal governo Berlusconi nel 2005, ma al momento purtroppo è attualmente sospesa. Esperienze significative sono state attuate e sono in corso nelle scuole del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria e Piemonte. L’esperienza da me fatta finora qui al sud, insegnando materie specialistiche in inglese, ha purtroppo messo in luce i buoni intenti ma la poca organizzazione per questo tipo di iniziative.

I primi tentativi di sperimentazione condotti in Italia hanno visto più che altro gli istituti tecnici coinvolti in prima linea, con l’insegnamento di materie tecniche in inglese, ma convincere tutte le scuole di ogni ordine e grado a non circoscrivere l’esperienza CLIL a poche scuole o materie ma a tutto il curriculum di studio per veicolare ogni tematica contemporaneamente in lingua italiana e in lingua straniera, non è mai stato compito facile. L’obiettivo è sicuramente alto e richiede la disponibilità e la buona volontà di tante parti che vengono chiamate in causa. Ma prefissarsi almeno un obiettivo piccolo e immediato da realizzare subito, credo sarebbe già un ottimo passo avanti. Uno, per esempio, è quello di cominciare a far uscire molti di noi insegnanti di lingue dagli ormai chiusissimi confini della grammatica e della letteratura. L’inglese non è fatto solo di lezioni su pronomi, verbi, esercizi e scrittori. E’ scienza, è studi sociali, è arte, storia, geografica, matematica. Ed è più a portata di mano di quanto si pensi.

Internet è una immensa risorsa gratuita per cominciare a guardare oltre, per informarsi e per trovare ottimi spunti di progettazione dei primi percorsi didattici basati sull’idea di utilizzare la lingua straniera come mezzo per insegnare altre tematiche di altre discipline per migliorare la competenza linguistica e culturale dei nostri ragazzi; per tanti di noi insegnanti di lingua, infatti, rappresenterebbe un’occasione di rimotivazione degli studenti, con la consapevolezza che la competenza d’uso della lingua straniera anche in altri settori culturali – magari più di loro interesse che una pagina di grammatica – avrà nel corso degli anni sempre più bisogno di essere messa continuamente in pratica.

Nella categoria “CLIL” dell’English Learning, questo blog via via segnalerà nel suo piccolo siti e applicazioni di utilità per allargare i nostri orizzonti, arricchire le nostre lezioni e cominciare a chiudere i libri di grammatica finalizzata a se stessa, con la certezza che per le scuole italiane sarebbe davvero un peccato non approfittare delle tantissime risorse online continuando inesorabilmente a restare gli ultimi in classifica.


“Computer History Museum”: tutto il mondo dell’informatica

February 24, 2007

comphist-logo

Il Computer History Museum, il più grande e importante del mondo con sede in California e tappa fondamentale per chi ama il mondo dell’informatica, ha un sito degno degli splendidi e ottimi contenuti che propone. Con bellissime sezioni dedicate alla rivoluzione informatica, all’impatto che ha avuto il computer nell’esperienza umana del quotidiano, e a come ha cambiato il nostro modo di lavorare, vivere, organizzarci e pensare, il sito è davvero un ottimo spunto di ricerca sia per gli appassionati che per gli studenti di tecnologie informatiche.

Il sito è ovviamente tutto in lingua inglese ma con didascalie nella maggior parte dei casi molto semplici e perciò proponibili anche nelle nostre scuole superiori. Tra i capitoli più belli, il Virtual Visible Storage e naturalmente un’ottima timeline della storia dell’informatica.


“ImageChef”: divertenti ritocchi fotografici

February 23, 2007

imchef-logotype

Come GlassGiant (di cui si è parlato qui), anche ImageChef fornisce la possibilità di ritoccare le nostre foto in maniera divertente. Le categorie e le personalizzazioni anche animate sono davvero tantissime: il nostro nome scritto in un… cappuccino (!) o su un libro o ancora in stile neon o su un post-it o su un ombrellone.

Il sito è davvero tutto da scoprire e molto facile e divertente da usare.


“DupKiller”: a caccia dei duplicati dei nostri files

February 22, 2007

dupkillerlogo2Una delle ragioni di maggior spreco di spazio del mio hard disk è avere file in duplice (o triplice….) copia. Da anni continuo a scaricare o ricopiare lo stesso file, dimenticando di averlo, in varie cartelle e drive del pc. Andare a caccia di duplicati sarebbe un’operazione noiosa senza un software in grado di alleggerire il peso della ricerca del classico ago nel pagliaio, ma ne ho finalmente trovato uno in grado di rendermi il compito più veloce.

DupKiller cerca ed elimina i duplicati dei file attraverso il pieno controllo di quali conservare e quali invece eliminare definitivamente. Una scansione standard del programma cerca i file doppioni non soltanto in base al nome ma anche in base alla loro dimensione. La ricerca può essere pienamente personalizzata e, caratteristica importante, permette un’anteprima del file da eliminare prima della cancellazione definitiva. Tra le altre moltissime cose che questo programmino gratuito può fare, ci sono:

  • installazione semplicissima con opzione di disinstallazione
  • interfaccia grafica davvero facile da usare
  • freeware!!
  • funziona con tutte le unità di memorizzazione (CD/DVD-ROM, USB)
  • permette di escludere dalla ricerca file o cartelle importanti, per evitare errori
  • niente adware o spyware, o altre schifezze del genere
  • nessun limite al numero di file, cartelle o drive in cui cercare
  • anteprima grafico e testuale dei file da cancellare.

  • “Kitlers”: heil, micio!

    February 21, 2007

    kitlers

    Kitlers è uno di quei siti che si scoprono per caso e che non possono non essere definiti originali :)

    Raccoglie carrellate di foto di gatti tutti vagamente somiglianti allo storico Fuhrer del Terzo Reich, Adolf Hitler, con noti baffetti e frangia a lato. Gattoni, micini, tutti esempio di come la natura si sia davvero divertita.

    La comunità di Kitlers è molto ampia e naturalmente gode anche di non-estimatori. Ma le foto son davvero tutte da guardare: in fondo sono e restano sempre adorabili mici :)


    Benvenuto caro “suìccer”

    February 20, 2007

    macVSpc

    Faqintosh è un sito che raccoglie le Frequently Asked Questions dei newsgroup italiani dedicati al Macintosh.Tra quelle più divertenti, viene proposta una lista molto ironica per utenti passati da poco al Mac.Ecco una sintesi dell’elenco del “Benvenuto caro suiccer”:

    • MAIL non ha la “ricevuta di ritorno” serve per la posta *elettronica* non per le raccomandate come alla posta;
    • Non c’è il BIOS: è inutile continuare a premere “canc” all’avvio.
    • Non ci sono DVD Shrink, Nero, Autocad, Access, Ghost, IrfanView, TweakUI, rassegnati.
    • No, le finestre NON SI MASSIMIZZANO.
    • Non c’è il “taglia” sul Finder, non chiedere mai perché.
    • Il cestino serve a buttare via i files: o tutti o nessuno.
    • NO, se schiacci il tasto “enter” la cartella evidenziata non si apre.
    • Non andare nel panico se non c’è un antivirus installato: NON SERVE.
    • Idem per il Firewall: NON SERVE
    • Il disco non va deframmentato.
    • Il monitor non è sfocato: si chiama antialias.
    • Se hai un iMac può capitare di cercare sotto il tavolo per spegnerlo: dontuorri, è normale.
    • Scordati lo schermo blu.
    • Hai capito bene: nel pannello di controllo non c’è l’uninstaller, perciò non andare in panico, basta cestinare i programmi.
    • Il Mac non si SMONTA.
    • Non puoi cambiare scheda video, anzi a dirla tutta il Mac NON HA la scheda video, fidati, dai retta, giù il cacciavite!
    • Non ci sono le DLL, il registro di sistema e il command.com: puoi inginocchiarti e rendere grazie al Dio dei MAC.

    Ciao e benvenuto nel meraviglioso mondo del MEC.


    “American Literature”: due ottimi siti governativi

    February 19, 2007

    Sul sito del Dipartimento di Stato Americano USINFO, c’è una preziosa e ottima collezione di testi storico-letterari davvero utili da consultare, un imperdibile approfondimento per chi ne studia e insegna i contenuti.

    american-liter

    Outline of American Literature copre, in un inglese chiaro e comprensibile, l’intero periodo storico a partire dalla prima letteratura coloniale fino ai giorni nostri. Lo studio si compone di 9 capitoli, di un utile glossario e di una ricchissima sezione bibliografica con rimandi a siti di letteratura americana suddivisi per categorie.

    usa-liter

    USA Literature in Brief si compone di 2 parti e 14 capitoli complessivi, ed è arricchito da file audio e dalla possibilità di essere anche consultato offline tramite il comodo download dello studio in *.pdf.


    “Metrolyrics”: i testi delle canzoni nel nostro blog

    February 18, 2007

    metrolyrics

    Metrolyrics non è soltanto uno dei migliori motori di ricerca dei testi delle canzoni che offre la rete, ma anche un ottimo sito con notizie sulla musica in generale: canzoni, artisti, album, date della loro pubblicazione, anteprime, e molto altro.

    Una cosa che lo distingue dagli altri è lo scroller, un piccolo riquadro che visualizza i testi in modo animao. Una volta trovato il testo lo si può sia direttamente stampare senza complicati esperimenti di copia-e-incolla su Word, sia mandare via email senza l’ausilio di un programma di posta, sia – ecco la chicca – postarlo sul proprio blog personalizzando lo scroller ed usando il codice “embed” incluso. Una bella idea per un sing-along d’accompagnamento all’mp3 che fa da sottofondo al nostro blog.

    Il sito regala anche un plugin da inserire nel nostro player preferito: LyricsSeeker, che funziona con iTunes, WinAmp, Windows Media Player e altri. Mentre ascoltiamo una canzone navigando in Internet, il plugin va alla ricerca del testo e con un piccolo avviso ci notifica che le parole di quella canzone sono state trovate (il database in cui LyricsSeeker fa le sue ricerche copre più di 275.000 testi e 15.000 artisti. Potremo a quel punto cliccare sulla notifica per recuperare comodamente il nostro testo.