Navigando nel sito della BBC, ho scoperto tempo fa un bellissimo video in Flash curato dalla RuffleBrothers che racconta in maniera davvero divertente la biografia di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, Charles Dickens, passo piacevolmente obbligato nello studio della letteratura inglese. L’animazione è davvero fantastica e originale e prevede anche una visione più dettagliata delle simpatiche scene con testo e cronologia degli avvenimenti più importanti.
Per uno studio più approfondito del grande scrittore, si rimanda ai due siti più utili e più belli nell’intero panorama del web:
I fonts, ovvero i caratteri tipografici inclusi nel nostro pc, sono per molti utenti solo quelli inseriti in automatico in Office Word. Times New Roman, Arial o Verdana sono diventati nomi ormai noti e in tanti pensano che la scelta tipografica o il loro uso si esaurisca lì, nel menù a discesa alla voce “Caratteri” del nostro file.
I fonts ideati dai grafici e dagli appassionati in realtà sono migliaia e liberamente installabili nel nostro computer. E, quel che molti neofiti ignorano, non si esauriscono soltanto in caratteri fatti di lettere e numeri, ma anche in veri e propri disegni utilissimi per abbellire qualche spoglia fotocopia da propinare ai nostri bambini e ragazzi nelle scuole (simpatiche le collezioni Kids, Logos o TV & Movie, per citarne solo alcune). Intanto, vediamo dove trovarli e come installarli. I siti dove poterne trovare tantissimi e tutti gratuitamente sono tanti, tra cui:
Dafont.com, il migliore: mostra non solo tutte le anteprime dei caratteri, ma li elenca in uno schema ben diviso in varie sezioni come “Holidays”, in cui trovare tutti i font natalizi o in stile Halloween, o “Gothic” con bellissimi effetti antichi, o tanti altri;
Urban Fonts, sito grandioso con ottime anteprime e una classifica dei Top 100;
Better Fonts, con chiari menù di anteprime e che vanta oltre 10.000 caratteri;
Fonts500, che presenta i 500 font più scaricati in assoluto nel web;
Abstract Fonts, con la possibilità di visualizzare la scritta per una resa immediata del font da scaricare per una resa migliore.
I font sono tutti scaricabili con un semplice click sull’anteprima grafica di ognuno dei pacchetti. Una volta aperto il file, basterà inserirlo all’interno della cartella font del nostro computer raggiungibile in due modi:
da “Risorse del computer”: C>Windows>Fonts
da “Pannello di controllo”: Aspetto e temi> Tipi di carattere (nella colonna a sinistra)
La cartella contiene tutti quelli che normalmente visualizziamo nel nostro text editor (Word o Works), ma se ne possono installare a centinaia con un copia-e-incolla del nuovo file carattere o trascinandolo semplicemente nella cartella. Una volta tornati nel nostro text editor, nel menù a discesa dei caratteri vedremo il nostro nuovo font elencato tra quelli già inclusi di default e non resterà che provarlo digitando sulla tastiera.
VodPod, come detto in un altro post, non è solo un enorme archivio di video, ma anche un aggregatore di video tematici. Come fa Flickr fa con le immagini attraverso la creazione di gruppi che archiviano foto in base agli stessi interessi, anche VodPod crea canali che raggruppano video per aree tematiche.
Naturalmente anche i fan della Mela si sono organizzati attorno al loro canale, fornendoci la possibilità incredibile di visionare tutti i video prodotti dalla Apple e ben catalogati in categorie, semplicemente collegandoci ad una sola pagina: http://apple.vodpod.com/
CartoonStock è un database di oltre 100.000 vignette e illustrazioni su tanti temi che vanno dalla tecnologica alla vita di impiegati d’ufficio, medici e avvocati, firmate da oltre 350 autori. Le vignette spesso nelle prime pagine di quotidiani internazionali d’eccezione come The New Yorker, The Spectator, The Times o The Guardian, sono presentate in un facile motore di ricerca e sono liberamente scaricabili per uso privato.
Oltre ad una sezione di merchandising, il sito presenta l’interessante capitolo Vintage Cartoons, con migliaia di vignette storiche dell’Ottocento come ad esempio le illustrazioni dell’”Alice” di Lewis Carroll (qui una bella riproduzione di un pub vittoriano) e la sezione News Cartoons, dedicata a tematiche legate alla politica e agli eventi di cronaca contemporanea.
A differenza del popolarissimo YouTube, VodPod non è solo un enorme archivio di video, ma più che altro un aggregatore di video tematici.
Come ad esempio Flickr fa con le immagini attraverso la creazione di gruppi, anche VodPod fornisce la possibilià di creare dei canali incentrati su interessi comuni e su un determinato argomento, aggregando video per aree tematiche. Davvero ottima e molto facile anche la possibilità di aggiungere i video da YouTube o altri siti popolari come Yahoo video o MySpace, semplicemente copiando e incollando il codice. VodPod fornisce anche due widgets per poter inserire un gruppo di video nei nostri blog, simili alle badge di Flickr usati per visualizzare una nostra carrellata di foto.
Bello pensare che la Apple, con le sue sempre splendide campagne pubblicitarie, possa perfino diventare protagonista di una mia lezione di letteratura inglese per introdurre uno dei più celebri romanzi del mio amato George Orwell…
“1984″ fu lanciato nell’anno omonimo per promuovere il Mac. Era ispirato al classico di Orwell del 1948 che raccontava l’incubo di un mondo futuro dominato dalla tirannia. Anche nel mondo informatico, a quei tempi, il rischio del Grande Fratello c’era, ed era rappresentato dalla cultura standard e dal modello Ibm.
Sulla bella storia dello spot pluripremiato della Apple, vale la pena consultare l’articolo ricchissimo di Wikipedia con link ai “dietro le quinte” e alle varie versioni dell’ad, e fra gli altri anche un altro piccolo articolo tratto da Repubblica molto ben scritto nel ventesimo anniversario della messa in onda dello spot.
Delicious Libraryè un pluripremiato software per Mac per organizzare in maniera elegante, efficiente e originale i nostri dvd, vhs, libri e cd. Dalla grafica eccezionale che riproduce una vera e propria mensola come quelle visibili nelle videoteche, è caratterizzato da una facilissima modalità di archiviazione con elenchi creati in automatico e completi di dati, copertine e dettagli ricavati direttamente da siti commerciali come Amazon. Davvero un software notevole ora proposto da un team di sviluppatori anche per Windows.
Si chiama Mediaman ed è in tutto e per tutto identico a Delicious Library, mensola inclusa e possibilità di stampar le liste compresa. Ed è identico perfino nel prezzo, $40, con trial gratuito di 30 giorni. Il sito è ben fatto, completo di interessanti articoli e tutorial e di un vivacissimo forum.
I film sono un utilissimo strumento per approfondire lo studio dell’inglese. Con la diffusione dei dvd sempre corredati dalla doppia versione in italiano e in lingua straniera, possiamo proporre nelle nostre aule trailer o spezzoni di film popolarissimi con l’utile aiuto dei sottotitoli. A volte però certe attività restano finalizzate a se stesse, come piccole parentesi ritagliate dalla solita lezione frontale con libri e quaderni che torna poi a occuparsi di grammatica e del resto del programma pianificato all’inizio dell’anno.
Film Education è un sito che aiuta a inserire quella parentesi all’interno delle nostre programmazioni, facendo sperimentare ai ragazzi l’uso della lingua inglese in maniera completa ma non sganciata dai contenuti consueti di un programma scolastico. Attraverso un comodo motore di ricerca, non solo visualizza decine e decine di film proposti in piccole schede corredate dalla “subject area” in cui presentarli ed inserirli e dalle classi a cui proporli, ma anche tantissime attività didattiche gratuite su film nuovi e popolarissimi tutte fornite in *.pdf. Qui per esempio c’è lo splendido capitolo dedicato alle Cronache di Narnia, mentre questa è la scheda proposta per lo studio di Platoon.
Il sito è davvero bello, utile e tutto da esplorare. Ci ritorneremo.
Apple ha annunciato oggi che è stato venduto il 100 milionesimo iPod, il lettore musicale più rivoluzionario della storia che non solo ha riacceso la passione per la musica, ma che ha completamente rinnovato il modo per portarla con sé ovunque aprendo il mercato alla neonata musica digitale. ICTBlog ne ha ripercorso graficamente la storia. E per la speciale occasione, la pagina di Apple.com oggi si presentava così: