“Eyes on the Prize”: un minisito sul Civil Rights Movement

July 31, 2007

AmEx-Eyesontheprize

AmEx (”American Experience”) è un programma televisivo americano trasmesso sul network PBS che trasmette bellissimi documentari su eventi importanti e interessanti nell’ambito della storia americana, molti dei quali hanno vinto numerosi premi. Una delle caratteristiche più originali della serie è la capacità di partire da eventi meno noti nel vasto panorama della storia americana e di espandere l’argomento mostrando in che modo quegli eventi si intrecciarono con più importanti temi legati alla società e alla cultura degli Stati Uniti d’America.

Uno dei documentari indubbiamente più belli è Eyes on the Prize, sulla storia del Movimento dei Diritti Civili e con un esame multimediale degli eventi a partire dal 1954 fino agli anni ‘80. Il titolo è un omaggio alla canzone Keep Your Eyes on the Prize, un brano folk scritto dall’attivista di colore Alice Wine nel 1956 e tanto popolare da essere reinterpretato da grandi musicisti come Duke Ellington, Bob Dylan e Bruce Springsteen. Trasmesso in America alle porte degli anni ‘90, ha avuto un così tale successo da essere definito uno dei documenti storici più importanti per lo studio dell’argomento anche per via del vasto utilizzo di risorse e di materiale d’approfondimento fornito.
Il sito offre documenti storici imperdibili la storia del lungo cammino divisa in tanti importantissimi capitoli arricchiti da foto, video e documenti su Rosa Parks e il Montgomery Bus Boycott o la storia del Black Panther Party, e perfino la trascrizione del documentario per uno studio dei testi ed una utilissima Teacher’s Guide per spunti di attività di studio adeguati ai vari livelli scolastici.

Un sito imperdibile per un modo di insegnare quest’importante pagina della cultura e della storia americana in modo originale e diverso.


Foto geo-localizzate: Google compra Panoramio

July 30, 2007

googlepanoramio

Con un comunicato ufficiale sul blog di Google, il direttore per le sezioni Maps, Earth e Local, ha annunciato qualche settimana fa l’ultimo acquisto dei Google Labs: Panoramio.

Il sito di origine spagnola gestisce milioni di spettacolari immagini geo-localizzandole per dare modo agli utenti online di condividere le loro foto individuando il luogo preciso dello scatto. Con questo acquisto che va ad arricchire il già bellissimo Google Earth, gli utenti non si limiteranno a guardare dall’alto il luogo che gli interessa, ma potranno anche visionare le bellissime foto condivise. Davvero bello.


Wallpaper / – PxlCrystal

July 29, 2007

wallpap-Crystal

Dieci incantevoli sfondi in varie combinazioni di colore a risoluzione 1600×1200. Da Deadpxl su deviantART.com


La scuola del XXI secolo – 2: Apple iPod Learning Lab

July 28, 2007


apple-learning-lab

Tra gli innovativi accessori e le tecnologie necessarie per insegnare in modo moderno ed efficace ai nostri ragazzi del XXI secolo, la Apple fornisce non solo la Mobile Classroom (di cui ho parlato qui), ma anche il Learning Lab.

Come per la Mobile Classroom, si tratta di un laboratorio digitale mobile e completo che accantona definitivamente l’uso scomodo dei cd (e in qualche caso anche delle vecchie musicassette che girano ancora nelle scuole…). I ragazzi sono così: i cd acclusi al libro li perdono, li dimenticano e in moltissimi casi li rompono. L‘iPod, oggetto cult di questi ultimi anni, ha sicuramente rivoluzionato il modo di gestire la propria musica e di portarsela dietro, e permettere ai ragazzi di usarlo anche per fare scuola significherebbe responsabilizzarli e fornire loro un’occasione per scoprirne un uso un po’ diverso che ascoltar solo della musica.
Integrare le lezioni di contenuti audio e video, con racconti, interviste, immagini, musica e foto, dà letteralmente vita alle lezioni in aula proponendole in una dimensione più efficace e dall’indubbia immediatezza di apprendimento per i ragazzi paragonata alla didattica legata solo al testo del libro e delle fotocopie. Inoltre rende l’insegnamento compatibile con lo stile di apprendimento degli studenti di oggi, caratterizzato da mobilità e multimedialità.
Gli iPod dei ragazzi potranno non solo essere arricchiti da immagini e video, ma anche da test didattici davvero moderni e proposti in una grafica veloce e immediata. iQuiz, il gioco-quiz per iPod scaricabile da iTunes all’incredibile prezzo di € 0.99, consente per esempio agli studenti di affinare l’apprendimento come fosse un videogioco. Gli educatori possono creare quiz personalizzati sulla base del programma scolastico comprendendo materie come la matematica, la geografia, la biologia, costruendo i propri quiz o ispirandosi ai quiz creati da altri educatori proposti sul Learning Interchange della Apple. Imperdibile quello curato da English Blog, con quiz tematici per migliorare l’inglese. L’apprendimento non solo si fa portatile, ma soprattutto si fa più divertente con la possibilità di caricare sugli iPod anche i tantissimi podcast disponibili su iTunes e altri siti (qui una delle tante liste).

Ogni postazione mobile del Learning Lab della Apple comprende 20 iPod da 80 GB riposti in un carrello costruito in esclusiva per Apple che include anche un ulteriore spazio per un totale di 40 player, uno storage per 4 notebook, vano con accessori per l’iPod e un sistema integrato di caricamento dei player (fino a 20 in contemporanea) con LED di controllo del charging. La chiusura del carrello è elettronica con possibilità di codice d’accesso riprogrammabile. Il Lab è anche molto comodo perché fornito di rotelle e maniglie che lo rendono facilmente trasportabile nelle aule. Il sito fornisce un guida introduttiva in inglese gratuitamente scaricabile in .pdf.
Troverò mai dalle mie parti un preside capace non dico di arrivare al sito del Learning Lab da solo…., ma almeno di leggere questo post e capire di essere nel XXI secolo?

vedi anche: 1 – Apple Mobile Classroom


“Radio Blog Club”

July 27, 2007

radioblog

Una completissima guida all’uso di questo bel tool utile a cercar musica, ad ascoltarla e a inserirla nei nostri blog.

{via PannaSmontata}


“Dictionary.com”: definizioni, sinonimi, enciclopedia e tanto altro

July 25, 2007

dictionary_logo

Dictionary.com è solo in apparenza un semplice dizionario online. In realtà fornisce tantissimi servizi come il “Thesaurus”, cioè il dizionario dei sinonimi, giochi linguistici, ampie sezioni dedicate alla grammatica, alle voci enciclopediche, a dizionari specifici e perfino l’utile pagina “The Word of the Day“, per conoscere ogni giorno nuovi termini in inglese anche via email.
Indubbiamente un sito utile da inserire tra i “preferiti” per veloci consultazioni.


“Mactactic”: quando acquistare un nuovo prodotto Apple

July 24, 2007

widget-mactact

Le inventano proprio tutte :) Mactactic è un sito utilissimo che aiuta a tenere sotto controllo la probabilità di uscita di nuovi modelli di computer Mac e quindi di capire quando è il caso di comprane uno e quando è meglio aspettare ancora un po’.

Il sito si occupa non solo di Mac ma anche di iPod e altri accessori del mondo Apple, come l’Airport extreme per collegarsi a Internet in modalità wireless o la TV. La grafica del sito è molto ben fatta e davvero intuitiva:più è alta la percentuale visualizzata accanto al prodotto, più è possibile che quel prodotto venga presto sostituito e aggiornato.
Vengono anche fornite date sul rilascio, una Release History che presenta un chiaro prospetto riassuntivo dei prodotti e delle loro specifiche, con rimandi diretti alla loro pagina sulla Apple, e una sezione blog con maggiori notizie. Per i Mac users è disponibile anche un widget per la Dashboard, per tener d’occhio con più facilità sul proprio desktop gli aggiornamenti dei prodotti.

In alternativa a Mactactic, anche la buona Mac Buyer’s Guide curata dal sito MacRumors.com.


Wallpaper / – 2Entwine OSX

July 23, 2007

mandolux-2Entwine-OSX

Uno sfondo bellissimo e minimale in due colori e varie dimensioni da Mandolux.com


“Screengrab”: un rapidissimo cattura-schermate per Firefox

July 22, 2007

screengrab

Screengrab è una efficacissima estensione per Firefox che rende davvero facile catturare la schermata di una pagina web e salvarla come file immagine. Si può scattare un’istantanea sia dell’intero schermo che anche di piccole selezioni.

Dopo aver scaricato l’add-on e installato nel browser, al riavvio di Firefox comparirà in basso a destra una piccolissima icona del programma. Cliccandola si avranno due opzioni: salva, per memorizzare su disco fisso l’immagine come file *.jpg o *.png, e copia, per un ancor più rapido copia-e-incolla dagli appunti (opzione che però reputo più complicata e ancora da mettere a punto).
Cliccando “salva”, si aprirà un altro piccolo menù per scegliere quale porzione della pagina salvare come immagine, dalla pagina completa all’area visibile ad una comoda selezione di un solo riquadro. Nel caso di questa terza opzione davvero ottima, la pagina cambierà colore e col puntatore del mouse cliccato ci basterà selezionare l’area da memorizzare tracciando un piccolo riquadro come facciamo per inserire ad esempio un text editor in un documento Word o un crop per ritagliare un’immagine. Rilasciato il puntatore, avremo in automatico la nostra selezione bell’e pronta in file *.jpg o *.png sul desktop, pronta per essere caricata su web o spostata nelle nostre cartelle del pc.

Davvero un’ottima applicazione, leggerissima e gratuita.


La scuola del XXI secolo – 1: Apple Mobile Classroom

July 21, 2007

apple-mobile-classroom

Da anni sogno due cose: che la triste corsa alle prenotazioni dei laboratori scolastici audio e video per battere sul tempo il collega più veloce, abbia finalmente fine; e che un po’ in stile anglosassone e americano, nelle scuole siano i ragazzi a spostarsi da un’aula all’altra per seguire le materie e non noi a dover girovagare per i corridoi portandoci libri, borse, compiti e pile di fotocopie. E da anni spero che anche in Italia attecchisca la bella abitudine di dotare ogni insegnante della propria aula, personalizzata con gli opportuni e personalissimi accessori e tecnologie necessarie e indicate per materia, senza doverci dar il cambio nelle anonime classi dotate di niente.

La Apple Mobile Classroom è una delle più moderne soluzioni per le scuole più attente al mondo che cambia e in cerca di un modo conveniente per far avere accesso alla tecnologia sia agli studenti che ai docenti, proponendo così lezioni più moderne e più interessanti. Si tratta di un laboratorio digitale completo decisamente più funzionale dei vecchi laboratori di informatica per le lezioni, dove regna sovrana la misteriosa figura del “tecnico” senza il quale tutto resta sempre sotto chiave come se tutti noi insegnanti fossimo degli emeriti incapaci deficienti a digiuno di tutto ciò che vuol dire Internet, tecnologia o progresso (quando vedono una donna poi, lo danno quasi per scontato)…
Ogni postazione mobile comprende: un set di portatili MacBook per la classe, da un minimo di 16 a un massimo di ben 32, riposti in scomparti individuali separati da divisori; la tecnologia di connessione in rete wireless Apple AirPort Extreme, una stampante laser e l’Apple Remote Desktop per la gestione della classe.

Ora che l’ADSL non è più così improponibile a livello di costi, e che la sua velocità pur con qualche problema consente a tutti più o meno di navigare guardando immagini e video in pochi secondi, mi domando cosa aspetta la scuola italiana a comprendere che nel XXI secolo risulterebbe più sensato investire i (pochi) soldi a disposizione NON in decine di progetti e inutilità buone solo ad arrotondare lo stipendio di(..dei soliti) alcuni, ma nel dotare le aule di soluzioni innovative per incontrare realmente il favore degli studenti? Ipertecnologicizzati fino alla punta dei capelli, molti di loro sono certa che si fanno più di una risata nel vedere tanti di noi in difficoltà col tasto on-off del computer, almeno quanto grande è il loro OOOOHHHH di stupore quando alcuni di noi, al contrario, dimostrano loro di conoscere i significati delle parole “podcast” e “web 2.0″… Detto con franchezza, io degli estremi mi sono un po’ stufata…

Tanto per fare un esempio adatto alle scuole medie: possibile che anche solo insegnare che in lingua inglese la valuta è diversa dall’euro e fornire un immediato riscontro collegandosi al web, andando su Ebay.com, sincronizzando tutti i portatili dei ragazzi sullo stesso sito e mostrare loro, subito, in quanti modi può essere visualizzata l’abbreviazione della sterlina, debba restare un sogno nel cassetto vinto dalla lenta passeggiata per i corridoi col videoregistratore o del cd-player, la ricerca della presa elettrica, quella della traccia o del punto preciso del nastro (avanti indietro avanti avanti play pausa stop indietro), e col volume che non è mai abbastanza alto per tutti? Mah…

vedi anche: 2 – Apple Learning Lab