4 ottobre: la blogosfera unita per la Birmania


Free Burma!

In Birmania non c’è democrazia e non c’è libertà di stampa né di parola. In Birmania vi è un regime militare comunista che sottopone migliaia di prigionieri politici a torture in carcere. La maggioranza della popolazione vive in povertà e non ha accesso alle cure mediche. Un bambino su 10 muore prima dell’anno di vita e l’esercitio stermina le minoranze etniche e utilizza lo stupro di massa come strumento di controllo. La Birmania è il paese con il più alto numero di soldati bambini e con il più alto tasso di lavoro forzato del mondo.

Il 15 agosto scorso la giunta militare ha innalzato i prezzi del carburante, mettendo in ginocchio una fra le popolazioni più povere del pianeta. Migliaia di monaci buddisti sono scesi per le strade in segno di protesta non violenta, seguiti da centinaia di migliaia di persone, ma è scattata una durissima repressione dei militari con arresti e uccisioni. Nelle ultime settimane più di 1000 persone sono state arrestate per aver manifestato pacificamente nelle strade, e di centinaia di studenti non se sa più nulla. Il regime militare li accusa di terrorismo e per questo rischiano 20 anni di carcere e torture. Durante le manifestazioni per la democrazia degli ultimi giorni l’esercito birmano ha sparato sulla folla di monaci e persone comuni. Cinque finora sarebbero i morti, ma la chiusura di Internet da parte del regime non consente di sapere esattamente cosa succede e le stime è che i morti siano molti ma molti di più. Le manifestazioni contro la dittatura vanno avanti, ma il regime minaccia un’azione estrema e definitiva contro i manifestanti. Una situazione inaccettabile che il mondo dei blog non vuole far passare sotto silenzio.

Oggi, 4 ottobre, la blogosfera mondiale si unisce per auspicare una BIRMANIA LIBERA. Aderisci anche tu all’appello dei bloggers di tutto il mondo firmandolo e dedicando a questa causa un post utilizzando uno di questi banner.