“Human Footprints”: le tracce lasciate dall’uomo nell’ambiente
Nell’ambito delle tantissime risorse interattive offerte dal web per la Giornata Mondiale della Terra, ce n’è una davvero insolita e singolare: l’impatto dell’uomo nell’ambiente e le tante tracce che vi lasciamo anche nei più piccoli consumi di ogni giorno. Curata dal National Geographic, si chiama “Human Footprints” ed è legata all’omonimo programma andato in onda di recente sulla rete internazionale.
In una vivace risorsa interattiva in Flash, il tool analizza l’ammontare dei consumi di cibi e oggetti che comunemente adoperiamo nel corso della nostra giornata (uova, latte, giornali, panini, etc.), calcolandone approssimativamente la quantità nell’arco di tutta una vita e presentandoci dati che fanno davvero riflettere e che vengono paragonati alla media di altri paesi industrializzati. Il dato viene poi arricchito da piccole e chiare schede di Fast Facts sul prodotto e, cliccando su “Look behind the scenes“, ampliato da video e foto che raccontano curiosità divertenti legati al riciclaggio possibile del prodotto come una sorta di risarcimento dovuto all’ambiente che potremmo operare anche nel nostro piccolo.
Il tool è fornito anche di una bellissima Teacher’s Guide che orienta l’insegnante ad usare questa efficace risorsa interattiva arricchendola con mappe, testi e attività di classe:
- Mapping our Human Footprint suggerisce un’analisi geografica dedicata alla preparazione da parte dei ragazzi di una mappa che illustri dove e quanto incisivo è l’impatto dell’uomo sull’ambiente
- Perils of Plastic illustra le cause umane e ambientali del “Great Pacific Garbage Patch“, ironico nome per designare quella che è la più grande discarica del mondo, e suggerisce un’attività di classe legata al riciclaggio
- Protecting Earth’s Wildlife esamina la necessità di proteggere il nostro ambiente
Da segnalare anche due mappe fornite dall’Università del Wisconisin che analizzano in un interessante colpo d’occhio l’aumento dell’invadenza umana nell’ambiente confrontando il mondo del 1961 e quello di 40 anni dopo, con una crescita esponenziale delle attività dell’uomo nelle aree orientali. Utilissime anche le mappe delle odierne “footprints” per continente (ecco quella dell’Europa), pronte da stampare.
Davvero un’attività utile e originale sull’ambiente.







