“MixTurtle”va a collocarsi nell’ormai lunga serie di motori di ricerca per mp3 che stanno ormai invadendo la rete, rendendo praticamente obsoleto il filesharing.
Dotato di un’interfaccia pulitissima e anche simpatica - quella testuggine punk scelta come logo del programma è davvero grandiosa ) – visualizza immediatamente i risultati in maniera diversa e più pratica rispetto ad altri siti simili: riunisce infatti tutte le le fonti di un brano sotto un unico titolo, creando quindi meno confusione e scegliendo in automatico quale file riprodurre. Per ascoltare i brani, basta cliccare sul titolo. Potremo inoltre sempre sfogliare i vari file recuperati cliccando su “Try next source“.
“MixTurtle” ci dà modo anche di creare una playlist: è necessario un login gratuito e un click sul segno “+” accanto ad ogni brano che vogliamo ascoltare; col tasto destro del mouse, potremo poi salvare la playlist preparata. La qualità dei file, infine, è davvero ottima: un bel tool per ascoltar musica mentre navighiamo.
Gli Access Desktop, detti anche “Layered”, sono un originale concept grafico che sta avendo parecchio successo tra chi usa il computer soprattutto per lavorare: sono degli sfondi formati da blocchi squadrati e divisori che trasformano il nostro desktop in uno schermo ben organizzato in cui posizionare più facilmente le icone relative a programmi, utilities o immagini per ritrovarle con più immediatezza. Il sito Antbag ne fornisce 6 in vari colori e ispirati anche allo sfondo di XP. Per posizionare le icone nei vari blocchi, clicchiamo prima sullo schermo col tasto destro del mouse e scegliamo “Disponi icone” per assicurarci che la voce “Disposizione automatica” sia disattivata e non spuntata. Vediamo poi come procedere:
man mano che le icone di documenti, immagini, programmi e altro si posizioneranno confusamente sul nostro desktop, basterà trascinarle nei vari blocchi scegliendo un segmento per ogni tipo; per un maggior ordine, potremo anche modificare lo sfondo, appositamente lasciato senza etichette, per apporre del testo che identifichi le varie sezioni. Ecco come fare, utilizzando anche due semplicissimi strumenti forniti dal computer come il Visualizzatore immagini e il programma Paint:
scarichiamo gli sfondi e scegliamone uno visualizzandolo anche con il semplice Visualizzatore immagini di Windows
scegliamo l’opzione “modifica” (ultima icona prima di “?”) per aprire lo sfondo direttamente in “Paint“
clicchiamo sull’icona “A” che identifica l’inserimento del testo e scriviamo la nostra etichetta, scegliendo il colore adatto allo sfondo e la giusta grandezza del carattere, e posizioniamo il testo nella sezione scelta, ripetendo l’operazione per ognuno dei vari box
salviamo l’immagine modificata magari rinominandola per non confonderla con l’immagine originale che potremo sempre riutilizzare per apporre diverse etichette
cambiamo infine il nostro sfondo, pronto per accogliere in modo ordinato le nostre icone
I do love the world, too, and I am going to save this for a rainy day.
Sulle note di un’orecchiabile e piacevole melodia, Discovery Civilization – uno dei miei canali satellitari preferiti – saluta i suoi spettatori perché domani 1° agosto chiude purtroppo i battenti su SKY Italia.
Con la speranza che parte della sua stupenda programmazione si trasferisca sulle altri reti Discovery, che fortunatamente continueranno a trasmettere, vi segnalo il video-ad che sta passando continuamente in tv in queste settimane e che ho scoperto è da tempo di grande successo e amatissimo dagli spettatori di tutto il mondo. Per saperne di più, e conoscere anche il testo e i volti di chi vi ha preso parte – incluso il grande Stephen Hawking che canta attraverso il suo sintetizzatore vocale! - vi rimando a questi link:
Il grande successo del video ha indotto Discovery Networks a proporre agli utenti di creare le loro parodie. Bellissima quella interamente composta da fotogrammi di due videogames (City of Heroes e Victims)… e poteva mancare quella dei Simpson?
Potevano i geniali e gentilissimi Lee e Sachi LeFever del celebre CommonCraft Show perdere l’occasione di preparare un simpatico paperwork sul loro tema nazionale del momento?
Ecco il complesso e avvicente meccanismo delle elezioni americane spiegate, come sempre, in parole semplici. Il video è disponibile anche sul sito ufficiale, su Vimeo, Teacher Tube e su dotSUB con utili sottotitoli.
Wetpaint è un sito che consente di creare “social websites“, ovvero siti completamente dedicati ad un tema particolare nello stile di Wiki a cui possono contribuire tutti con articoli, immagini e video (-> per saperne di più, date un’occhiata alla bella presentazione preparata dal geniale “CommonCraft Show”). Uno di questi “wiki” disponibili su Wetpaint è Group Art, che consente di creare personalissimi quadri alla Jackson Pollock, in stile Action Painting, e di salvarli sul sito per poterli mettere a disposizione di altri utenti per modificarlo, abbellirlo e ritoccarlo.
Il tool, davvero bello da vedere perché inserito in una cornice grafica che riproduce una parete di una strada, è ricchissimo di strumenti che riproducono lo stile pittorico moderno:
la paint ball per gli schizzi
vari tipi di pennelli e il rullo
la vernice spray, che se cliccata più a lungo riproduce perfino il colore che cola in eccesso
il Jackson P Brush che riproduce la tipicità dell’arte di Pollock
un text tool per scrivere simulando gli stencils
Disponibile anche la possibilità di inserire un’immagine raffigurandola come poster e naturalmente una comoda tavolozza per cliccare sul colore scelto prima di applicare i vari effetti. Una volta terminato il nostro “capolavoro”, che possiamo sempre azzerare e ricomincar daccapo cliccando su “”Start over“, potremo scegliere l’opzione “Save and send” per memorizzarlo e passarlo ad altri utenti del Wiki per permetter loro modifiche e ritocchi. Per salvare il nostro lavoro, non ho notato tasti particolari quindi vale la screen capture della schermata (cosa che ho fatto per salvare la foto del mio ignobile capolavoro che vedete all’inizio di questo post ).
Per trarre qualche ispirazione da un murales e modificarlo, dalla pagina iniziale del Wiki potremo scegliere le opzioni “Contribute” o “Browse”. Davvero tanti i bei progetti originali da ammirare.
“LyricsFly” è al momento uno dei migliori motori di ricerca per testi di canzoni in un numero che supera per ora il mezzo milione. Integra un’interfaccia pulitissima ed essenziale in cui basta digitare l’autore, il titolo o l’album desiderato e cliccare su “search“. La pagina fornita comprende:
il testo, con la possibilità di essere immediatamente stampato in un comodo formato già pronto cliccando sull’icona print, oppure inoltrato via email o corretto
una sezione di links al file mp3 tramite SeeqPod, noto motore di ricerca musicale: basterà cliccare uno dei collegamenti proposti e il file si aprirà automaticamente in una seconda scheda del nostro browser; l’mp3 può essere anche liberamente scaricato cliccando col tasto destro sull’icona del link
una sezione di links ai videosu YouTube
l’album art dell’mp3 scelto, con stampa immediata
links ad artisti simili per genere
Un tool online senza fastidiose pubblicità e davvero molto completo, ideale per aiutare amigliorare l’inglese con il supporto lessicale dei nostri brani preferiti.
“KallOut” è un recentissimo programma completamente gratuito che rivoluzione davvero la ricerca durante la nostra navigazione, integrando in un solo click del mouse una serie innumerevole di siti per la visualizzazione immediata di risultati audio, video, grafici, testuali e perfino delle mappe.
Utilizzarlo è semplicissimo:
installato in Xp o Vista, basterà selezionare il termine di ricerca da qualunque fonte stiamo usando – Firefox o Explorer, l’intera suite di programmi Office, Adobe Pdf o Facebook
accanto al termine, comparirà una minuscola icona a forma di “callout” (fumetto): cliccandola, verrà aperto un chiarissimo menù che ci inviterà a scegliere la fonte di ricerca tra i tantissimi siti integrati: YouTube, Google, Flickr, Wikipedia, Ebay, Amazon e molti altri, inclusi Dictionary.com, Encarta, e Google Maps, Virtual Earth e Google Street View per la visualizzazione immediata di indirizzi e luoghi
scelta l’area di ricerca, i risultati compariranno in un fumetto completamente gestibile dall’interno stesso del programma o del browser in cui siamo, dandoci modo così di vedere video, selezionare immagini, controllare al volo un’informazione o il significato di una parola, senza necessità di aprire altre schede (nella foto:la selezione di “Marilyn Monroe”, la scelta della fonte di ricerca che in questo caso è YouTube, e l’apertura immediata del video all’interno stesso della pagina in cui stiamo navigando)
Molto comoda, inoltre, la possibilità di gestire i callouts ridimensionandoli temporaneamente nel dock invisibile integrato in minuscole anteprime, e di usare il programma cliccando sull’icona blu del programma visualizzata nella barra strumenti vicino all’orologio di Windows per attivare una “Search Bar” completamente autonoma per avviare una ricerca nel web direttamente dal nostro desktop scegliendo immediatamente il sito di riferimento (la G di Google è il sito preimpostato, ma possiamo modificarlo cliccando col tasto destro sull’icona del programma e scegliere “Settings > Search Bar” ).
Un tool davvero ottimo che velocizza e rende più pratiche una serie di operazioni che tutti svolgiamo quotidianamente al computer. Sicuramente da non perdere. Per saperne di più, correte sul sito ufficiale del programma e date un’occhiata al video-demo. Spero che in futuro lo rendano disponibile anche per Mac.
Riassumere il vastissimo contenuto del sito “Abbreviations” è pressocché impossibile. Si tratta di una risorsa preziosissima che non può mancare nei nostri “preferiti”, soprattutto se siamo insegnanti o abbiamo ogni giorno a che fare con la lingua inglese.
“Abbreviations” integra tantissimi tools di ricerca linguistica disposti in comode tabs di navigazione:
acronimi e abbreviazioni, ricercabili anche per categorie – con un database vastissimo e specialistico, ottimo per gli studi professionali e universitari
convertitori di misura, sistemi numerici, fuso orario
definizioni, chiare e brevi spiegazioni di parole comprese voci enciclopediche
espressioni, con approfondite spiegazioni sull’inglese informale e sullo slang
sinonimi, utilissimo database per curare i nostri scritti
“References”, una sezione ricchissima di collegamenti a un’innumerevole serie di siti di approfondimento
Presente anche una scheda di “zip codes” relativi alle città degli Stati Uniti. Ottima anche la possibilità di integrare il sito pressocché dovunque nel nostro computer con tanti plugins per Explorer, Firefox, Google Desktop, compreso anche un widget di ricerca per la Dashboard del Mac. Bello anche il box integrato “Did You Know That” a cui è possibile iscriversi gratuitamente via Feed RSS per ricevere ogni giorno curiosità e spiegazioni sulle espressioni più comuni e spesso difficili da capire dell’Everyday English.
Da tempo seguo un video davvero esilarante trovato su YouTube, tra i più cliccati in assoluto e davvero imperdibile per tutti coloro che possiedono gatti. Simon’s Cat è un bellissimo comic animato che ha come protagonista un gattone dispettosissimo e paffuto
In queste settimane, il gattone è tornato con il 3° episodio della serie che potete interamente trovare nel canale su YouTube oppure cercando “Simon’s Cat” in questo blog:
“Ask500people” è un appassionate sito che mescola le Google Maps con polls su qualunque argomento proposto dagli utenti. Il suo funzionamento è semplicissimo: si pone una domanda e gli utenti di passaggio, collegati da tutto il mondo, votano la loro risposta con la possibilità, a scelta, di inserire anche i loro commenti dando vita così a interessanti forum di discussione. Ogni risposta viene via via mostrata con l’indicazione della località di provenienza rilevata dal sito dal nostro indirizzo IP. Vediamo come orientarci:
la mappa visualizzata in primo piano raffigura le risposte live all’ultimo quesito proposto da un utente, con al lato un riquadro che visualizza i risultati in tempo reale e un secondo menù che registra le risposte (Y per si, N per no, e altre per quesiti a più risposte) con l’indicazione geografica di appartenza dell’utente che ha risposto. Per votare, basta cliccare su “vote” nell’icona in alto a destra della mappa. Nella parte inferiore, sono presenti altre tabs:
Upcoming questions visualizza gli altri quesiti proposti dagli utenti a cui è possibile rispondere
Comments registra il numero dei commenti degli utenti leggibili cliccando la tabs
People online mostra il numero degli utenti collegati in quel momento
Votes indica il numero totale delle risposte sottoposte al sito: cliccando la tab, viene visualizzata un’interessante tabella con tutti i dati sui votanti divisi per nazione.
Per porre le domande è necessario un login gratuito, che permette anche di copiare-e-incollare un widget del proprio sondaggio nel blog personale. Per rispondere al sondaggio in primo piano o ad uno dei tantissimi sondaggi sempre attivi realizzati dagli utenti, cercando anche gli argomenti preferiti attraverso un motore di ricerca interno (”search”), non è necessario alcun login. Un tool molto originale e ben ideato, per sapere come la pensa il mondo anche sulle cose più futili e che può tornare utile anche nelle nostre aule per trarre spunti di dibattito in lingua straniera.