Gli indimenticabili di Pechino 2008 / – Le nostre medaglie più (o meno) belle
Spenta la fiaccola, resta il ricordo dolceamaro di un’Olimpiade discussa, difficile, a volte ingiusta ma tanto emozionante. Partecipando ad un sondaggio indetto dal blog della RAI (per inciso, quotidianamente invaso da aspre critiche sul lavoro e l’organizzazione televisiva complessiva della nostra emittente nazionale che ci chiede il canone, e soprattutto per il tanto tempo che lo staff ha da recuperare in fatto di preparazione informatica comparata a quella di numerosisissimi e organizzatissimi canali televisivi stranieri…), ho stilato e inviato la mia personalissima classifica della triade oro-argento-e-bronzo che ho preferito e che mi ha più fatto emozionare:
- ORO: Alex Schwazer, votatissimo un po’ da tutti i lettori, che mi ha personalmente toccato molto con la sua determinazione, il suo viso pulito e la sua commozione per il nonno scomparso marciando i suoi 50km con la fascetta nera per lutto annodata alla bretella della sua tuta
- ARGENTO: Francesco D’Aniello, tiro, per il suo incredibile pianto di gioia al termine della gara
- BRONZO: Vincenzo Picardi, pugilato, che mi ha tanto commosso con quella sua aria incredula e sorpresa al termine della splendida gara che lo ha portato poi alla finalina per la medaglia
Fuori podio: Igor Cassina, che come ad Atene 2004 mi ha fatto vivere interminabili minuti di brividi durante il suo sfortunato volteggio alla sbarra. Quanto alle tante altre emozioni, belle o meno:
- le medaglie mancate e per cui tifavo tanto: Igor Cassina, Antonio Rossi e Giovanna Trillini (che ringrazio tantissimo per il suo saluto e il suo bacione inviatomi con tanta cortesia via email)
- le medaglie attese con più emozione: l’oro di Cammarelle al pugilato contro la Cina
- le medaglie che non ci hanno dato e che avremmo meritato: Andrea Coppolino, ginnastica, le ragazze della ritmica, e Giovanna Trillini all’incontro per accedere alla finale
- le medaglie che comunque non avremmo meritato: la nostra squadra di calcio, quella di pallanuoto maschile, e Andrew Howe nel salto in lungo
- le medaglie esageratamente pubblicizzate dai media: l’oro (raccontato in ogni trasmissione per giorni e giorni fino allo sfinimento) della Pellegrini, nuoto, che peraltro dopo aver posato seminuda su una rivista per uomini, non ha mancato di far seguire appena sbarcata in Italia un’intervista altrettanto “altamente professionale ed opportuna” in cui dichiara qualcosa di altrettanto “altamente attinente” col suo ruolo di sportiva della nazionale (”….ho il piercing al seno!”)
- le medaglie esageratamente snobbate dai media: la prima d’argento, Davide Rebellin col ciclismo su strada, e i bronzi di Romero alla vela e della Rigaudo alla marcia 20 km
- le medaglie volate via per un soffio: la squadra di tiro con l’arco (accidenti a quel 7 centrato al posto del 10…) e la mitica Josefa Idem (accidenti ai 4 millesimi!!)
Non c’entra ma lo dico: la disciplina olimpica più trascurata dalla Rai? L’equitazione












August 27th, 2008 at 10:27 am
Ciao.
Sono d’accordissimo al 100%, ritengo Schwarz vista l’eta’ e la determinazione un gigante senza togliere nulla agli altri.
Sull’equitazione stendiamo un velo pietoso, e anche sulla rai, col medagliere sempre in primo piano…..
Invece voglio elogiare tantissimo eurosport, tra l’altro si potevano mandare email, i conduttori rispondevano in diretta e il tutto e’ risultato bello e simpatico.
ciao.
August 27th, 2008 at 12:47 pm
ciao manu! si, ad eurosport davvero tutto molto bello, vero. londra 2012 pare sarà affidata per l’esclusiva tv a sky: ho come il sentore che lì l’equitazione avrà lo spazio che merita