“D-evolution…” :)

July 16, 2009

E ancora a proposito del twitting continuo
e incessante sui social networks….

Something Somewhere Went Terribly Wrong

vignetta trovata su Delicious


Quel gran calderone di Facebook…

July 16, 2009

effebi

Qualche giorno fa un vecchio amico da anni trasferito a 1000 km da dove sono mi ha invitato ad iscrivermi a Facebook. L’ho fatto con qualche reticenza settando tutti i parametri della privacy per evitar di far finire i miei dati più personali in quel pozzo senza fondo che è Internet e soprattutto per salvaguardare il fatto che, essendo un funzionario pubblico, la salvaguardia della mia privacy e di tutto ciò che ci gira attorno – alunni, colleghi, superiori – diventa ancora più importante.

Nel giro di qualche ora, mi sono imbattuta non soltanto in chi cercavo veramente ma in decine di schede, profili, commenti, bacheche, piacevoli e divertenti foto di 20 anni fa, e purtroppo in amici degli amici degli amici che chiedono di aggiungerti al loro personale listone di contatti, con facce che riconosci invecchiate e cambiate di gente del liceo e dell’università che non ti hanno più contattato per anni, che non avresti mai più voluto rivedere e che ti ritrovi lì misteriosamente cordiali e affettuose.
L’intento iniziale di avere una scheda con max una 20ina di nomi e cognomi veri a me cari per questa o quest’altra ragione (come l’esser già stati aggiunti al blogroll di QuickTips: siete i i benvenuti), ha così cominciato a fare a pugni con la realtà di una vetrina enorme di chi vuole a tutti i costi dividere al computer e con chiunque ogni mezzo secondo della propria vita, anche con chi non ha mai più rivisto per decenni, il che mi lascia un po’ perplessa. Per ora resisto con meno di 10 utenti. L’unica cosa simpatica e comoda, sul piano personale, è che se hai voglia di postare un video o una foto o una citazione o una nota, scrivi tutto lì senza necessità di spedire decine di email con allegati.

L’altra faccia della medaglia è la presenza di gruppi di contatto con cui condividere passioni e idee: e così pescando nella rete, in mezza giornata ho aderito a forum come “English Teachers Network” e il simpatico “You know you’re a teacher when…“, pieno di esilaranti vignette sul duro mestiere dell’insegnante postate da colleghi di tutto il mondo (ne posterò qui qualcuna). Ho in qualche modo già scelto il taglio da dare alla mia bacheca.

Davvero interessanti, infine, le considerazioni di un articolo trovato tempo fa sul “Sole24Ore” su uno studio a cura di un gruppo di ricercatori della University of Windsor che partendo dall’ipotesi che “una persona estroversa (come avviene nel mondo fisico) aderisca a più gruppi, abbia più amici, comunichi di più con gli altri anche su Facebook”, hanno dimostrato che non è affatto così:

quando parliamo di Facebook (o di social network più in generale), non si puo’ partire dal presupposto che i comportamenti di una persona nel mondo fisico si ripetano similmente nel mondo virtuale. A differenza del mondo fisico, più che gli estroversi, siano i timidi su Internet ad essere fortemente motivati verso l’uso della comunicazione mediata dal computer, di cui il popolare social network e’ uno strumento.

Pane per la mente e su cui riflettere.