“Big Buck Bunny” è un corto animato in 3D realizzato completamente con software gratuito e open-source.
E’ davvero ben fatto e divertente con simpaticissimi personaggi e bellissimi effetti, e non fa davvero rimpiangere la curatissima grafica delle animazioni di giganti come la Pixar o la Dreamworks. Racconta la storia di un grasso, buono e buffo coniglio bianco e di un gruppetto di dispettose e cattivissime creature che gliene fanno di tutti i colori. Dura circa 10 minuti ed è ricchissimo di dettagli da non perdere.
Big Buck Bunny ha ormai superato il milione di downloads e può essere liberamente scaricato da diversi mirror e in diverse versioni e risoluzioni raggiungibili dalla sua homepage: tra essi anche YouTube e Vimeo - che qui propongo e che fornisce una grafica migliore di quella di YouTube.
dedicato ad un buffo e grasso coniglietto bianco
dagli occhi blu, che proprio oggi compie 6 anni
Tempo fa ho incluso in questo blog un video davvero esilarante trovato su YouTube, molto cliccato e davvero imperdibile: era un bellissimo comic animato avente come protagonista un gattone dispettosissimo e paffuto
In questi giorni, il gattone in vignetta animata è tornato, facendomi finalmente scoprire il nome del geniale autore di entrambi i video: Simon Tofield. La serie si chiama “Simon’s Cat”, questo è il suo canale su YouTube, questo il link al sito ufficiale e quello che segue è il nuovo video:
Bart Simpson è uno dei personaggi animati più noti del pianeta e gode di tantissimi fan, fra cui me. La rete offre tanti generatori automatici per personalizzare la mitica lavagna della sigla su cui ama scrivere di tutto. Ecco quelli che finora ho trovato:
Bunny è una delle perle migliori fra i corti d’animazione. Incluso nel dvd del celebre “L’Era Glaciale”, è un commovente, poetico e raffinato cortometraggio sul confine tra la vita e la morte, e sulla vecchiaia, la solitudine e i ricordi.
Creato 10 anni fa dalla BlueSky, è stato il primo lavoro ad utilizzare la ‘radiosity‘, una tecnologia per l’illuminazione ambientale davvero molto elegante e dagli incredibili effetti di realismo. Oltre a vincere l’Oscar, Bunny si è aggiudicato più di 25 premi internazionali per l’eccellenza nel capo dell’animazione. Se non avete ancora avuto modo di apprezzarlo e non avete il dvd dell’Era Glaciale, ecco qualche link utile assieme alla versione - non proprio indicata per apprezzarne le sfumature digitali, ma sempre meglio di niente - proposta su YouTube:
La proiezione dello splendido Ratatouille è stata accompagnata, come fa di solito la Pixar, da un nuovo imperdibile corto, “Lifted“ (dall’inglese, “lievitato”, e sottotitolato ironicamente “Gli alieni non sbagliano mai”). L’idea di fondo del corto è semplice e geniale e l’animazione è curatissima come sempre, con due protagonisti dall’incredibile e divertente espressività. Per gustarlo con più attenzione e dettagli, la rete mette a disposizione un link. A questo link invece c’è l’intera imperdibile galleria dei “corti” della Pixar.
YouTube è stato un trampolino di lancio per tantissimi animatori e creativi, soprattutto dopo il concorso online Video Awards che ha permesso a noi utenti di votare il miglior video della rete. Il video “Più Adorabile” del 2006 fu quello di Dony Permedi, 25 anni, con una video-animazione realizzata come tesi di master presso la New York’s School of Visual Art.
Kiwi, questo è il titolo, è la storia di un piccolo e strano volatile (”kiwi” è infatti il nome di un uccellino tipico della Nuova Zelanda) dalle ali minuscole che pur di volare e realizzare i suoi sogni, realizza un mondo al contrario piantando alberi sul fianco di una montagna (da non perdere questa bella intervista all’autore). Diventato in pochi giorni un vero caso, il meraviglioso Kiwi è stato visto più di 14 MILIONI di volte, e val sempre la pena di vederlo ancora…
La serie animata “Minuscule” l’ho scoperta davvero per caso, tra una programmazione e l’altra del Disney Channel.
Capolavoro dell’animazione e prodotta in Francia, mescola in modo davvero splendido e originale la realtà e la fantasia, con gli sfondi dei documentari naturalistici in stile National Geographic e l’animazione 3D, senza alcun commento né dialogo ma solo con impareggiabili effetti sonori a tratti davvero molto divertenti.
Protagonisti una serie di tipici e buffissimi insetti alle prese con la loro vita quotidiana distorta attraverso lenti divertite e anche molto dolci e poetiche.
Il sito ufficiale della produzione offre un’idea della bellezza e della perfezione dei corti animati proposti mentre il sito dedicato ai bellissimi dvd, acquistabili su Amazon, è ricco di anteprime. Per guardare altri episodi, basta cercare su YouTube, Metacafe o altri video search engines la parola “minuscule“. Ne vale davvero la pena.
Sono bastati pochi fotogrammi del trailer del film dei Simpson per creare il mito di un nuovo personaggio: Plopper.
A una settimana dall’uscita del film in Italia sta registrando successi d’incasso incredibili, il personaggio della new entry nella famiglia Simpson, il maialino Plopper, ormai è diventato un fenomeno e sta impazzando sul web. Ci sono gif animate, è finito nella collezione di fonts di un sito inglese, è anche nato un italianissimo fan club e ogni giorno YouTube registra nuovi video amatoriali di fan dei Simpson che imitano la scena più mitica di Plopper, quella in cui Homer lo fa camminare sul soffitto di casa canticchiando una parodia della famosa canzone dell’uomo ragno, Spider Man.
La versione italiana scritta e interpretata dal doppiatore di Homer Tonino Accolla è ormai popolarissima, e la versione originale è davvero imperdibile. The Simpsons Gallery offre la clip della scena completa originale ad alta definizione scaricabile da questo link. E infine qui da non perdere un collage di alcune simpaticissime scene di Plopper.
In Italia esce oggi l’attesissimo film dei Simpson che, a giudicare dalla qualità dei trailer e dalle primissime recensioni dei giornalisti che l’hanno visto in anteprima, non solo è imperdibile ma va anche oltre le più rosee aspettative. E adesso, aspettiamo il dvd.