In queste ore gli americani sono intenti a festeggiare il loro amato 4 luglio, giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti. Accanto all’aquila, alla Statua della Libertà, allo zio Tom e alla bandiera stelle e strisce, uno dei simboli più noti in assoluto è il Monte Rushmore, il magnifico rilievo granitico scolpito nel 1927 nella roccia di Keystone, South Dakota, di 4 imponenti figure e presidenti della storia americana davvero importanti: Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln.
Per chi vuol saperne di più per pura curiosità oppure per mettere da parte links che potranno tornare utili in lezioni di storia e civiltà statunitense, ecco alcune segnalazioni:
“Rushmore“, l’eccellente mini-sito curato dal network americano PBS per la serie American Experience, con bellissime immagini che ricostruiscono le fasi della scultura e un’utile Teacher’s Guide per insegnanti
Panoramio, collezione di foto con indicazioni su Google Maps
Travel South Dakota, lo spendido portale dell’ufficio del turismo dello stato che ospita la scultura
“Personalized Monument“, un tool per creare un fotomontaggio e sostituire uno dei presidenti con la nostra foto (dal menù a discesa, scegliere quale figura sostituire)
Papertoy, un simpatico modello per realizzare un piccolo Rushmore di carta
Imperdibile infine, per tutti, questa esilarante e tipica americanata in video cliccatissima su YouTube e molto bella anche da ascoltare: The Mount Rushmore Barbershop Quartet…
Le lezioni di civiltà - inglese, francese o americana - suscitano sempre entusiasmo ed interesse da parte dei ragazzi. Il governo degli Stati Uniti, con l’aiuto di vignettisti e tanti altri collaboratori, ha messo a disposizione online e gratuitamente un minisito per bambini fino ai 12 anni che racconta in maniera chiara ed esauriente i fatti più importanti che riguardano l’America: dove si trova, com’è organizzato il parlamento, quali sono le istituzioni nazionali presenti in ogni città, quali sono i simboli principali e noti in tutto il mondo (la Casa Bianca, lo Zio Sam, il Lincoln Memorial, etc). Interessanti anche le sezioni degli Interactive Games o di giochi da stampare, e i capitoli:
Quick Facts, una raccolta di schede informative brevi e immediate su ogni stato americano
Ben’s ABC, una sorta di dizionario alfabetico dei diritti-doveri dei cittadini.
Ben’s Guide è diviso in livelli proponendo in un inglese molto semplice diverse versioni del minisito più o meno facili a seconda dell’età di riferimento dei bambini a cui proporlo. E’ inoltre fornito di un utile sitemap per meglio orientarsi nelle tante risorse e una sezione dedicata a insegnanti e genitori.
Bellissimo e utile, infine, l’Activity Book, oltre 40 pagine ricchissime e scaricabili gratuitamente in pdf che propongono chiari stampati sui monumenti storici più importanti, curiosità e tanto altro. Ottimo strumento da integrare nelle nostre lezioni di civiltà in un biennio superiore o nelle scuole medie, isolando e fotocopiando le pagine più interessanti, tutte ricche di utili approfondimenti e di esercizi di completamento, word find, cruciverba e questionari.
Se siete insegnanti di Storia dell’Arte, studenti di Liceo Artistico o vi piace semplicemente la pittura, rimarrete davvero contenti di questo tool interattivo.
“Still Life Composer”è un’applicazione grafica online della National Gallery of Art di Washington che aiuta a creare in maniera semplice e divertente delle personalissime composizioni ispirate alle opere dei grandi artisti di Still Life, rappresentazione fotografica o pittorica di oggetti inanimati nota anche come “Natura Morta”. Il tool è molto ricco di elementi da aggiungere al quadro compresi sfondi e oggetti d’arredo e possono essere spostati, ridimensionati e sovrapposti semplicemente cliccandoli e seguendo le facili e intuitive instruzioni nei comandi posti intorno al piano di lavoro.
Uno slideshow (Flash, 32K) presenta le foto di veri dipinti dello stesso stile e l’origine e l’autore dei relativi oggetti inclusi nel tool. Fornita anche una checklist dei pittori(PDF, 220k) per approfondire lo studio e la conoscenza di questa forma d’arte, e il pulsante “Random” che genera automaticamente combinazioni pittoriche a cui ispirarsi. I dipinti possono essere stampati e salvati in pdf (ecco una guida). Fornita anche un’utile sezione “help”.
La National Gallery of Art online comprende anche altri bellissimi e divertenti strumenti di disegno online per far conoscere in maniera divertente varie forme d’Arte. Di alcuni di essi, molto consigliati a insegnanti, studenti e appassionati, torneremo ad occuparci dettagliatamente in un nuovo post.
Questo il responso di un tool davvero simpatico che calcola quanti anni abbiamo esattamente sugli altri pianeti tenendo conto di fatti scientifici dall’indubbia evidenza e legati alla rotazione del pianeta sull’asse: se la Terra ci mette 24h, Giove ce ne mette 10 e Venere addirittura 234 giorni. Fornendo tantissimi utili contributi scientifici in lingua inglese scritti in maniera chiara e perciò proponibili ai nostri studenti, inserendo il mese-giorno-anno della nostra nascita “Your Age on Other Worlds” ci fornisce:
la nostra età sui 9 pianeti, espressa anche in giorni
la data del nostro prossimo compleanno su ognuno dei pianeti
Per i più curiosi, lo stesso autore del tool ha preparato anche “Your Weight on Other Worlds: immettendo una cifra pari al nostro peso - espresso semplicemente citando la cifra senza necessità di inserire kg o lbs - e cliccando su “calculate“, avremo il corrispettivo del nostro peso non soltanto sui 9 pianeti ma anche sulle varie lune di Giove e su tre stelle incluso il sole. Un tool da segnalare che divertirà di certo le lezioni di scienze.
Memorandum
Oggi è l’ultimo giorno per mandare il nostro nome sulla Luna
Da qualche tempo stanno cominciando a diffondersi dei pratici tools per costruire cronologie online e condividerle su siti Internet, blog e via email. Dopo Dipity, arriva TimeToast con meno ozpioni del programma precedente ma dalla grafica a mio parere più bella.
Con un login totalmente gratuito, TimeToast ci consente di preparare ottime timeline fotografiche da memorizzare nel nostro account personale: le timeline sono presentate con una bella grafica e con piccole nuvolette complete di anteprime e didascalie che, cliccate, si aprono in chiare schede con il testo completo e la foto in formato originale. Le cronologie sono infine complete di link diretto alla pagina e di codice embed per inserirlo nelle nostre pagine web. Per chiuderle e tornare alla timeline, basta poi fare click sul segno “x”. A titolo esemplificativo, il sito ne presenta già diverse come questa sulla NASA.
Come Dipity, TimeToast è una risorsa educativa davvero originale e utilissima per la progettazione di ipertesti nel laboratorio informatico ed un uso diverso e moderno per presentare le nostre lezioni.
“See GIS in Action” è il complesso e poco comprensibile titolo di un tool interattivo che il National Geographic ha preparato per i più piccoli: una piccola enciclopedia esplorativa su 5 specie animali in pericolo di estinzione esemplificative di ogni continente: elefante africano, balena, aquila reale, panda e koala.
“GIS” è l’acronimo di Geographic Information Systems e indica uno strumento informatico che ci aiuta ad aggiungere su una mappa diversi layers (strati) per effettuare confronti e per studiare in modo semplice e interamente visuale i dati relativi ad argomento e che normalmente non vedremmo visualizzati in una normale mappa geografica. Il tool usa il GiS per ognuna delle 5 specie presentate illustrandone l’area in cui vivono, quella in cui una volta vivevano, quella abitata dalla popolazione oppure utilizzata dalle compagnie industriali per essere rese aree abitabili e quindi sottratte alla salvaguardia dell’habitat.
Ogni animale è presentato con semplici frasi in un inglese molto chiaro e immediato, facile da ricordare, e comprende varie sezioni come il “Learn more” con semplici domande-e-risposte in brevi factfiles, il suono della specie analizzata, e il “What do you think?“, una multiple choice riassuntiva per invitare al dibattito e all’approndimento.
Una piccola risorsa davvero preziosa da utilizzare il prossimo anno nelle lezioni di scuole medie ed elementari sul “vocabulary” relativo agli animali e come breve e fattibile progetto CLIL laboratoriale di Educazione all’Ambiente.
“Drinking Water”è un’eccellente exhibition in curata dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti e dalla Global Health and Education Foundation sul problema dell’acqua e sulla sua distribuzione nel nostro pianeta.
Più di 1 miliardo di persone sono ancora sprovviste di acqua: il sito ne esplora il dramma e ne suggerisce delle possibili soluzioni in 5 sezioni fornite di splendidi immagini e di ottimi video in lingua inglese, tutti sottotitolati e perciò semplici da seguire:
Overview esplora una panoramica della situazione con schede informative complete di parole cliccabili che rimandano a chiare spiegazioni e definizioni in pop-up
Sources fornisce spiegazioni scientifiche sulle fonti con chiare animazioni
Treatment si occupa dei problemi legati al trattamento dell’acqua e le contaminazioni chimiche
Distribution analizza il modo in cui l’acqua è distribuita nel mondo, con chiari accenti sull’enorme e drammatica diversità di mezzi tra il terzo mondo delle decine di km percorse a piedi e quello civilizzato delle bottiglie dei nostri distributori automatici…
Atlas è una ricchissima sezione di mappe che visualizzano all’istante la situazione dell’acqua potabile e della sua distribuzione nel mondo permettendo immediate differenze tra com’era 40 anni fa e cosa, se e dove la situazione è cambiata e migliorata
Drinking Water fornisce anche una versione “printable” per scaricare e stampare facilmente le mappe e le sue tante risorse. La sezione “Resources and Links” è un’ampia sequenza di collegamenti a siti straordinari e ricchissimi per approfondire quanto appreso. Drinking Water, infine, è fornito di un utile glossario. Una risorsa educativa ed informativa utilissima in ricerche e progetti scolastici di scuole superiori.
“NetLingo” è un sito che non può mancare nei nostri bookmarks, soprattutto se siamo insegnanti e/o abbiamo ogni giorno a che fare con la lingua inglese e/o con l’informatica.
E’ un validissimo sito denso di notizie e curiosità sui termini della rete che, oltre a integrare un ottimo dizionario monolingue di informatica - con definizioni fornite in un inglese molto semplice e comprensibile - , presenta anche interessanti articoli di ottima qualità sulle parole più in voga del momento (come “blog“) assieme ad un box di accesso rapido ai termini più usati nella rete (”Popular terms“), per aggiornatissime integrazioni in lezioni scolastiche di inglese-informatico. Ottima anche la sezione “Txt Msg & Acronyms“, che presenta complete spiegazioni dei termini propri degli sms in lingua inglese e degli acronimi e abbreviazioni più comuni. Presenti anche tantissimi utili articoli sulla sicurezza in rete, dedicati a genitori e insegnanti, con la spiegazione dei più particolari codici di comunicazione internazionale usati dai ragazzi in rete per scambiarsi messaggi negativi.
Ciò che rende NetLingo un dizionario informatico non comune, è indubbiamente il suo essere anche enciclopedico: per moltissimi termini, viene fornita in un inglese piacevole e colloquiale anche la storia dietro una parola o un’espressione. Date un’occhiata ad esempio alla definizione di “ad banner“: scopriamo
cosa significa e in quanti e quali modi può essere denominato
perché è importante per le aziende e a quanto ammonta in media la somma ricavata da ogni click
in quali e quante forme può essere visualizzato
i links a ulteriori approfondimenti
Praticamente una lezione ricca e completa in inglese sugli ads pubblicitari Una risorsa imperdibile e utilissima sia per soddisfare la nostra curiosità, sia per restar sempre aggiornati sui termini usati in Internet, sia per proporre in aula lezioni d’inglese diverse e interessanti che appassioneranno sicuramente i nostri studenti.
Un giovane californiano ha recentemente scritto un bel post su SloshSpot condividendo una splendida galleria fotografica sui vecchi bar d’America:
“Dopo aver trascorso un po’ di tempo in un pub d’Europa, è facile per un cittadino americano sentirsi un vero novellino su questo pianeta. Mi ricordo per esempio di un pub in Irlanda costruito nel 1600. Rendendomi conto di quanto tempo fosse passato da quando quelle mura erano state erette, giurai che non avrei mai più preso un drink in un pub di una catena commerciale, ma avrei invece fatto in modo di consumarlo in qualche posto dotato di una vera personalità. Non c’è comunque alcuna ragione per vergognarci della giovane età dei nostri bar. Ecco i 10 più vecchi di tutta l’America per aiutarvi ad andare indietro nel tempo a quando i nostri antenati s’incontravano, facevano amicizia e davano corso a una nuova generazione”.
L’articolo ha avuto un successo enorme ed un’eco di contributi e commenti che ha ulteriormente approfondito la ricerca con apporti storici e grafici davvero splendidi da parte di tantissimi utenti (e c’è perfino chi ha corretto il blogger segnalando che il pub più vecchio d’Irlanda e forse anche del mondo risale al 900 AD!).
Ogni foto è corredata da didascalie sulla storia e le curiosità legate al pub, con alcuni provvisti anche di bellissimi siti tutti da esplorare (come questo di McSorley’s, datato 1854 e ancora aperto nel cuore di New York) e chi insegna cultura e civiltà americana o ama esplorare l’oltreoceano del pre- e post-proibizionismo o semplicemente apprezza le belle fotografie di un tempo che non c’è più, non può perdersi questa bella galleria.
Lookybook è un sito davvero molto particolare: propone tantissimi libri per bambini in lingua inglese acquistabili online che possono essere completamente esaminati direttamente dal sito in modo interattivo dalla prima all’ultima pagina.
I libri possono essere sfogliati cliccando col mouse sul lato basso a destra del volume. Il catalogo di Lookybook è davvero molto vasto e spazia da temi cari ai bambini come gli animali e le feste, ad altri più strettamente educativi proponendo tantissimi titoli su contenuti come l’alfabeto, i colori o i numeri. Presenti perfino libricini sulla civiltà straniera, come questo:
sfoglia le pagine col puntatore del mouse oppure clicca sul logo per leggere il libro nelle dimensioni originali
Il sito integra anche un motore di ricerca per cercare i libri in base a parole chiave precise. Una registrazione gratuita consente di salvare i titoli in una mensola virtuale - bookshelves - che possono anche essere segnalati via email con un click oppure integrati nei nostri siti e blog per una piccola anteprima con un codice “embed”. Cliccando sul logo di Lookybook - i due occhietti arancioni - si accede poi al libro in versione più grande. Non tutti i libri sono completamente leggibili, ma la maggior parte è scritta con caratteri abbastanza grandi da essere letti con facilità. Le illustrazioni, infine, sono davvero molto belle.
Un sito utilissimo in laboratori multimediali - indicatissimo per insegnanti di inglese ma ottimo anche per altre materie - per un’esperienza visiva davvero molto originale con piccoli alunni oppure diversamente abili con problemi di comunicazione: i miracoli che può fare un semplice tool come questo per invitare al commento di un’immagine e attivare la curiosità sono davvero tanti e preziosi