“Englishcaster”: motore di ricerca per podcast in inglese

December 2, 2007

englishcasterlogo

Englishcaster è un ottimo posto per trovare una inesauribile fonte di podcast per migliorare il nostro inglese.

Dalla sezione “Podcast” del sito, si può accedere a 4 categorie relative al tipo di contenuto, al livello, al target e al tipo di inglese di cui vogliamo cercare i podcast iscritti, e alle relative sottocategorie. La ricerca ci porterà a una pagina in cui saranno elencati una miniatura del canale con descrizione e voto degli ascoltatori iscritti a Englishcaster (la nostra iscrizione non è affatto obbligatoria e possiamo usare il sito come semplice motore di ricerca). Cliccando sul link, avremo ulteriori note e collegamenti al sito originario, oppure potremo ricercarli tramite iTunes.
Oltre a “EnglishPod“, “Learn-Out-Loud“, “Better@English” e i podcast curati dal BBC World Service, ritengo validissimi in particolare anche:

  1. Podcast in English
  2. ESL and Archie Comics
  3. Listen to English
  4. ESL Pod
  5. Focus English

Un archivio utile per risparmiare un sacco di tempo.


BBC World Service: 3 podcast per migliorare l’inglese

November 21, 2007

bbcworldserv

La BBC World online mette gratuitamente a disposizione 3 interessanti podcast per esercitare il nostro inglese.

  1. Il primo, Talk About English, migliora il nostro lessico, la grammatica applicata e le abilità di ascolto. Una chiacchierata settimanale di 20 minuti con interviste su tanti argomenti con l’uso dell’informal Everyday English evidenziandone parole utili ed espressioni particolari.
  2. Il secondo, How To…, aiuta nella pratica linguistica relativa alle situazioni quotidiane, con un programma dinamico della durata di soli 6 minuti densi di spiegazioni ed esempi su una vasta gamma di argomenti.
  3. Il terzo infine sempre di 6 minuti, Grammar Challenge, migliora il nostro inglese prevalentemente sul piano grammaticale con verbi e preposizioni ed è quindi maggiormente adatto agli studenti.

Risorse utili e davvero ottimamente organizzate.


“Better@English”: un podcast per il nostro inglese

November 14, 2007

better-at-eng

Pur non aggiornato da un po’, Better@English continua ad essere uno dei migliori siti di podcast che offre il web per approfondire la lingua inglese.

Indicato per chi è già a un livello linguistico intermedio-avanzato, offre ottimi articoli completi di trascrizioni in formato Word o pdf con utilissime note, e conversazioni in Real English. Ogni conversazione e ogni “lezione da due minuti” vengono trattati argomenti come l’accento, le frasi idiomatiche, lo slang e i famigerati phrasal verbs. Il sito prevede la sottoscrizione gratuita ai feed RSS per poter ricevere in automatico l’aggiornamento e da poco ha inserito anche utilissimi videocast.

Peccato che l’update sia fermo ad agosto. Il materiale che resta a disposizione, comunque, è ancora tanto, utile e importante.


I corsi dell’Università di Berkeley su YouTube

October 30, 2007

Dopo l’adesione ad iTunesU, canale Apple dedicato alla trasmissione gratuita dei podcast di scuole e università americane, la famosissima e storica Berkeley in California qualche giorno fa ha annunciato di aver cominciato a inserire intere lezioni sul numero 1 dei siti di video-sharing: YouTube. Berkeley diventà così la prima università a rendere fruibili gratuitamente i propri corsi agli studenti e appassionati di tutto il mondo con oltre 300 ore di registrazioni sul canale youtube.com/ucberkeley.

Gli argomenti proposti, ovviamente molto specifici, spaziano dalla chimica alla biologia e sono ripresi direttamente dalle aule universitarie. Di recente è stata inclusa anche una lezione sulla tecnologia dei motori di ricerca davvero interessante per tutti e proposta agli studenti di Berkeley nel 2005 da uno dei fondatori di Google, Sergey Brin.
UC Berkeley su YouTube diventa così la prima finestra pubblica sulla vita universitaria e accademica americana, e sugli eventi e le competizioni atletiche del college, e continuerà ad espandere il già nutrito catalogo di video disponibili nei prossimi mesi. Berkeley è da sempre leader nel campo dei video open-source fruibili nella higher education fin dal 2001, quando il campus lanciò un sito, webcast.berkeley.edu, per fornire i podcast e i video in streaming di corsi ed eventi, diventati poi liberamente scaricabili qualche anno dopo. Con ben 86 corsi completi e più di 100 eventi, pari a più di 3500 ore di contenuto, il programma ha avuto un incredibile successo. Da qui, la scelta di proseguire passando su YouTube.

Davvero un ottimo esempio di educazione accademica e LIBERA espansione della conoscenza abbinata alle innovazioni tecnologiche del XXI secolo, che tanto stride con gli ormai obsoleti palinsesti Rai (che se non si ha SKY, mandano ancora in onda lezioni alle 3 di notte…) o con i pur ottimi canali web universitari italiani di Nettuno o UniMarconi che però restano fermi alle lezioni a distanza fruibili solo da piattaforme Internet rudimentali o peggio dall’invio del materiale di studio su cartaceo… E naturalmente solo e sempre a pagamento


La scuola del XXI secolo - 2: Apple iPod Learning Lab

July 28, 2007


apple-learning-lab

Tra gli innovativi accessori e le tecnologie necessarie per insegnare in modo moderno ed efficace ai nostri ragazzi del XXI secolo, la Apple fornisce non solo la Mobile Classroom (di cui ho parlato qui), ma anche il Learning Lab.

Come per la Mobile Classroom, si tratta di un laboratorio digitale mobile e completo che accantona definitivamente l’uso scomodo dei cd (e in qualche caso anche delle vecchie musicassette che girano ancora nelle scuole…). I ragazzi sono così: i cd acclusi al libro li perdono, li dimenticano e in moltissimi casi li rompono. L‘iPod, oggetto cult di questi ultimi anni, ha sicuramente rivoluzionato il modo di gestire la propria musica e di portarsela dietro, e permettere ai ragazzi di usarlo anche per fare scuola significherebbe responsabilizzarli e fornire loro un’occasione per scoprirne un uso un po’ diverso che ascoltar solo della musica.
Integrare le lezioni di contenuti audio e video, con racconti, interviste, immagini, musica e foto, dà letteralmente vita alle lezioni in aula proponendole in una dimensione più efficace e dall’indubbia immediatezza di apprendimento per i ragazzi paragonata alla didattica legata solo al testo del libro e delle fotocopie. Inoltre rende l’insegnamento compatibile con lo stile di apprendimento degli studenti di oggi, caratterizzato da mobilità e multimedialità.
Gli iPod dei ragazzi potranno non solo essere arricchiti da immagini e video, ma anche da test didattici davvero moderni e proposti in una grafica veloce e immediata. iQuiz, il gioco-quiz per iPod scaricabile da iTunes all’incredibile prezzo di € 0.99, consente per esempio agli studenti di affinare l’apprendimento come fosse un videogioco. Gli educatori possono creare quiz personalizzati sulla base del programma scolastico comprendendo materie come la matematica, la geografia, la biologia, costruendo i propri quiz o ispirandosi ai quiz creati da altri educatori proposti sul Learning Interchange della Apple. Imperdibile quello curato da English Blog, con quiz tematici per migliorare l’inglese. L’apprendimento non solo si fa portatile, ma soprattutto si fa più divertente con la possibilità di caricare sugli iPod anche i tantissimi podcast disponibili su iTunes e altri siti (qui una delle tante liste).

Ogni postazione mobile del Learning Lab della Apple comprende 20 iPod da 80 GB riposti in un carrello costruito in esclusiva per Apple che include anche un ulteriore spazio per un totale di 40 player, uno storage per 4 notebook, vano con accessori per l’iPod e un sistema integrato di caricamento dei player (fino a 20 in contemporanea) con LED di controllo del charging. La chiusura del carrello è elettronica con possibilità di codice d’accesso riprogrammabile. Il Lab è anche molto comodo perché fornito di rotelle e maniglie che lo rendono facilmente trasportabile nelle aule. Il sito fornisce un guida introduttiva in inglese gratuitamente scaricabile in .pdf.
Troverò mai dalle mie parti un preside capace non dico di arrivare al sito del Learning Lab da solo…., ma almeno di leggere questo post e capire di essere nel XXI secolo?

vedi anche: 1 - Apple Mobile Classroom


“Learn Out Loud”: podcast non-solo-iTunes

June 9, 2007

learnoutloud

iTunes si è imposto come il software più pratico per trovare e scaricare gli utilissimi podcast che ci permettono di goderci audio e video come e quando vogliamo. La facilità di utilizzo e di ricerca interna al programma ha un po’ oscurato il fatto che in rete di siti pieni di podcast ce ne sono davvero a centinaia, se non a migliaia, e che anche chi non usa solitamente iTunes come player può usufruirne con facilità.

Learn Out Loud, ad esempio, vanta più di 15,000 educational audio books,MP3, audio e video, suddivisi tramite comode categorie. La sezione “Free Stuff” offre podcast completamente gratuiti. “Kids” è il capitolo dedicato ai ragazzi, con podcast educativi utili al loro apprendimento, ed è disponibile anche un video-tutorial su come utilizzare l’enorme banca-dati a disposizione. Imperdibile la sezione Publishers, con un lungo elenco di siti dei maggiori editori di podcast audio e video presenti anche nel catalogo generale del sito.

Un database vastissimo e ben organizzato, davvero da scoprire.


“iTunes U”: i podcast delle scuole e delle università

June 6, 2007

itunesU

Insieme ad iTunes Plus che fornisce brani privi delle protezioni DRM e di maggiore qualità, Apple ha annunciato oggi il lancio di un’area dedicata a scuole e università davvero imperdibile.

Si tratta di iTunes U, sezione raggiungibile dal menù di iTunes che raccoglie i contenuti dei college più famosi d’America come Stanford, il MIT, Berkeley e il tristemente noto Virginia Tech, balzato agli onori della cronaca per la sparatoria del 16 aprile, costata la vita a oltre 30 studenti. Nell’elenco di iTunes U mancano ancora le scuole e le università italiane, sempre in ritardo con le innovazioni tecnologiche.. (come al solito, ci facciamo riconoscere).
I contenuti audio e video forniti sono gratuiti e a dir poco eccellenti, e spaziano dalle lezioni dei corsi (anche di lingue!) alle dimostrazioni in laboratorio e a bellissimi tour dei campus. Possono essere scaricati su un iPod e ascoltati o guardati in movimento e in qualsiasi momento esattamente come qualunque video o brano musicale.

L’iTunes Store resta il catalogo audio-video più grande del mondo, con oltre 5 milioni di canzoni, più di 350 show televisivi e oltre 500 film. Fino ad ora, ha venduto a prezzi davvero competitivi (meno di 1 euro a brano e meno di 10 euro per album) più di 2 miliardi e mezzo di canzoni, di 50 milioni di spettacoli TV e oltre 2 milioni di film. Per saperne di più sulle tantissime risorse didattiche di cui dispone iTunes, basta cliccare qui o visitare il bel sito in inglese pubblicato da Apple.com.

Per quanto apprezzabile l’impegno di alcune università italiane nel cominciare perlomeno a pensare a una possibile fruizione dei contenuti didattici attraverso l’ottimo strumento del podcast, detesto rendermi conto che la strada dell’istruzione verso il progresso è ancora lunghissima e piena di ostacoli da parte di burocrati, dirigenti e (purtroppo) docenti che dell’insegnamento del XXI secolo e delle moderne strategie didattiche con cui andare incontro ai ragazzi del 2000 sempre più comprensibilmente disinteressati e svogliati, sembrano proprio non voler capire nulla… Peccato…


“EnglishPod”: l’everyday English in un comodo podcast

May 24, 2007

englpod

EnglishPod è uno dei più validi siti per studiare e migliorare non soltanto le proprie conoscenze di Business English, adatto per chi lavora in aziende o uffici, ma anche per perfezionare l’Everyday English e le conversazione quotidiane.

Fornisce chiarissimi podcast a cui è anche possibile iscriversi scaricandoli in automatico quotidianamente da iTunes. Le conversazioni, che vanno dai 10 ai 15 minuti con lezioni condotte da ottimi insegnanti madrelingua, sono amichevoli e ben fatte, divisi tra livelli che vanno dall’elementare all’avanzato, e ogni termine e parola viene ampiamente spiegato con esempi e definizioni.
Ogni podcast, fornito quotidianamente, viene presentato con un post ben strutturato: il titolo dell’argomento, una breve descrizione sul contenuto della conversazione, i link per ascoltarlo online oppure scaricarlo sul proprio computer in un comodo formato mp3, il livello di difficoltà, i temi e le funzioni linguistiche trattate e, per gli utenti e insegnanti registrati, anche la possibilità di scaricare una comoda trascrizione in pdf con glossario, word bank e vari approfondimenti. Il Podcast Archive, poi, offre comode ricerche in base al topics e alle funzioni linguistiche trattate.

Per un assaggio adatto agli utenti già in grado di comprendere abbastanza bene l’inglese parlato, val la pena far la prova ascoltando questa bella e utile lezione sui computer, per finalmente far luce sulla pronuncia inglese corretta di termini ormai all’ordine del giorno come gigabyte senza rischiar più figuracce.. :)