Come tutti gli anni, da ormai più di 80 anni, il famosissimo negozio Macy’s di New York organizza la coloratissima sfilata per il Giorno del Ringraziamento dando ufficialmente il via alla stagione natalizia.
Domani gli Stati Uniti celebrano lo spettacolare “Giorno del Ringraziamento” come ogni anno il 4° giovedì di novembre. La parte triste resta sempre la strage di tacchini, malgrado quello di solito graziato dal presidente, ma quella più bella è la valenza simbolica dell’unione familiare e della storia che c’è dietro questo giorno e che affonda le radici in una bellissima pagina di unione fra culture diverse.
Ecco qualche link per trattare l’argomento in aula con i nostri ragazzi anche nei prossimi giorni:
Journey on the Mayflower, da Scholastic.com, risorsa online davvero bella, completa di audio, testo, immagini e timeline
ABCTeach, link di attività didattiche dedicate ai bambini
Macy’s Parade, il sito della celebre sfilata per le strade di New York, quest’anno ancora più ricco di risorse (tenelo d’occhio per tutto il giorno il prossimo giovedì!)
Inoltre, sempre per i piccoli, delle belle Thankful Cards e un simpaticissimo tacchino da ritagliare, piegare e incollare. E domani, i link diretti alla famosa e coloratissima parata organizzata daMacy’s a New York visibile online!
Dal sito ufficiale del Metropolitan Museum of Art di New York, ecco una stupenda risorsa online in lingua inglese su Vincent Van Gogh.
Dalla grafica veramente elegante, il tool esamina la vita, la tecnica e le ispirazioni del grande pittore in maniera molto originale e con l’uso di uno strumento di navigazione veramente ricco e dettagliato. Ogni opera pittorica è fornita di commento, zoom, analisi tecnica sulla prospettiva e altri elementi propri della storia dell’arte. Molto bella ad esempio la sezione che illustra come da un disegno è nato un quadro, raggiungibile da “Van Gogh’s Drawings > Why did he draw?” e cliccando su “Compare” (confronta) trascinando poi verso destra la slide sotto il disegno proposto.
Davvero interessante e imperdibile per tutti gli appassionati, gli studenti di Liceo Artistico e soprattutto per i docenti che potranno proporre lezioni originali e innovative. Ottimo da usare con la LIM.
Pur battuti con un umiliante 20 a 6, questo pomeriggio italiano di rugby verrà ricordato per la spettacolarità dei nostri fortissimi avversari: la squadra neozelandese degli All Blacks, famosissimi sia per la loro bravura che per la curiosa danza con cui iniziano ogni partita: l’Haka.
Nella cultura Maori, l’Haka è una danza complessa non solo riconducibile ai rituali di guerra ma anche all’espressione della passione e dell’identità della razza. Gli All Blacks, veri e propri miti dello sport del rugby mondiale, la ripetono da più di 100 anni prima di ogni incontro. A dare il via è il giocatore di sangue Maori più anziano, che fornisce le esatte indicazioni con cui eseguire il rituale: il ritmo cadenzato, il tono aggressivo, gli occhi spalancati, la linguaccia in segno di sfida, e altro. La cosa importante non è eseguire la danza in maniera perfettamente sincronizzata, ma interpretarla con le giuste movenze ed espressioni.
Oltre al video postato, caricato da pochissimo da un utente su YouTube, ecco qualche link per saperne di più:
l’Haka cattiva scelta dagli All Blacks in una partita contro i “cugini” australiani
A detta di molti critici e giornalisti, ciò che rimarrà di questo pomeriggio curioso con un tuffo nella misteriosa cultura Maori, sarà l’estrema umanità e semplicità della squadra degli All Blacks legata alla danza che rappresentano e a ciò che incarnano: “pur incassando molto più dei calciatori famosi, si allenano davanti agli studenti, si fermano fino a sera per firmare autografi, visitano il Cenacolo e si presentano agli allenamenti in maglietta e pantaloncini mentre ai cancelli di Milanello sembra di assistere a una sfilata di moda…” (Andrea Confalonieri, Il Quotidiano).
Interessante poster informativo sulla storia della Stars and Stripes, la celebre bandiera degli Stati Uniti. C’è davvero tutto:
gli Stati annessi in ordine cronologico
le originarie 13 colonie
il significato dei colori scelti per la bandiera
le versioni della bandiera fin dalla primissima di Betsy Ross
la storia incrociata degli Stati Uniti, passo dopo passo e visualizzata in chiari callouts
Molto carina da proporre con la LIM connessa a Internet. Per visualizzarla a tutto schermo e con un comodo zoom, l’ho caricata sull’ottimo Seadragon, imperdibile strumento online di visualizzazione di cui ho parlato in questo post. Il poster è navigabile anche dall’immagine che vedete qui sopra sempre tramite le piccole icone incluse.
“Primary History” è un’interessante proposta interattiva per i ragazzi fornita dalla BBC che racconta in maniera chiara, semplice e con l’aiuto di tante belle risorse i capitoli più importanti della storia in particolar modo britannica.
Il sito presenta una bella cronologia interattiva e si snoda attraverso 5 importanti segmenti legati ai popoli che hanno segnato gli eventi storici:
Per ognuna delle 6 sezioni, viene visualizzata una ricchissima scheda illustrata con tanti capitoli forniti nel comodo formato domanda/risposta, scritti in un inglese molto chiaro e arricchiti da foto, curiosità, fun facts, link esterni e fogli didattici da stampare.
Per quanto apparantemente più adatto graficamente ai ragazzi di scuole medie, il tool è ottimo anche per il biennio delle superiori e per trarre testi utili a tesine, lezioni e Powerpoint anche nelle classi IV e V. Ottimo, ad esempio, il capitolo dedicato alla storia vittoriana, di cui torneremo a parlare. Molto bella anche la sezione dedicata all’Antica Grecia, utile in ricerche e progetti interdisciplinari.
Altri strumenti simili online segnalati in questo blog:
Mentre scrivo, ho accanto a me 2 frammenti del Muro: uno raccolto per terra nel 1990 nei pressi della Porta di Brandeburgo ed un altro messo sotto una piccola teca con una monetina della vecchia DDR. Con il crollo dei regimi comunisti, la fine dell’utopia della Rivoluzione e la nascita di un’ Europa libera da ogni totalitarismo, quel 9 novembre, che ha reso tutto questo Storia, ha ormai 20 anni.
Per tutti noi che l’abbiamo vissuta in diretta e che vogliamo testimoniarla nelle aule ai nostri ragazzi che allora non erano nati, curandone la divulgazione anche nelle nostre ore di lezione in lingua inglese, oltre agli ottimi reportage curati da Wikipedia ecco una serie di link utili a risorse didattiche che vanno da video storici a siti imperdibili:
il video più emozionante della sera del 9 novembre 1989: veramente bello e da vedere anche se non conoscete l’inglese o il tedesco, soprattutto al minuto 4:58 quando la gente urla ai soldati di aprire un varco nel Muro
Die Berliner Mauer, un sito tedesco disponibile anche in lingua inglese con interessanti gallerie fotografiche e tour interattivi sulla storia della Germania Est
Berlin Wall, un reportage ricchissimo curato da Dailysoft
Da non perdere, infine, la rassegna di notizie fornite da Google News Timeline digitando la stringa “Berlin Wall” nel box di ricerca (per saperne di più su questo bel tool, cliccate qui), ed una bellissima iniziativa che avrà luogo la sera del 9 novembre a Berlino: 33mila persone formeranno una catena umana sull’intero percorso del vecchio Muro. Per non dimenticare.
Il diagramma a blocchi, detto anche flowchart, è una mappa concettuale sempre più diffusa per spiegare in maniera semplice i passi e le operazioni da seguire in sequenza, sotto forma di uno schema composto da blocchi e frecce.
E’ usato in tantissimi ambiti: in campo industriale per schematizzare i processi, in campo economico per visualizzare meglio i contenuti, in campo letterario per l’analisi di un brano e naturalmente in campo informatico – il primo che ho visto ed usato risale ai primi anni ‘90 per la progettazione di un piccolo programma in BASIC!
Ecco una proposta originale ideata dal blog Love all this per spiegarne l’utilizzo e il funzionamento: un diagramma a blocchi costruito sul testo dell’immortale canzone dei Beatles “Hey Jude” Molto carino anche quello ideato per un altro brano, famoso negli anni ‘80: “Total Eclipse of the Heart”. Due proposte grafiche originali da tenere da parte, assieme a Gliffy, uno dei numerosi tool che consentono di creare i diagrammi sul web.
Halloween Avatars Icons è l’original set tematico di icone e avatar fornito gratuitamente da deleket per il sito FreeIconsDownload. Sono veramente molto carine, pronte in vari formati per personalizzare siti e blog e raffiguranti personaggi e soggetti tipici della festa di domani: fantasmi, vampiri, zucche e mostri vari, compreso il simpatico e inquietante Gomez degli Addams.
Per scaricarle, basta cliccare sulla piccola icona Windows, Mac o Linux accanto alla voce Downloads. Per trovare altre icone a tema nel web, segnalo anche un elenco di ottimi motori di ricerca specializzati:
Per un’efficace ricerca mirata di icone su Halloween, basta digitare termini come pumpkin (zucca), ghost (fantasma), haunted house (casa stregata) e altri in lingua inglese.
Halloween conta ormai nel web vaste e numerosissime collezioni di link e post a tema davvero semplici da trovare in tantissimi blog: sfondi per il desktop, filmati, icone.
Mi limito, come l’anno scorso, a segnalare solo una lista aggiuntiva essenzialmente grafica e didattica di risorse in lingua inglese dedicate soprattutto ai più piccoli.
Da non perdere il link che guida l’elenco, il bellissimo minisito di History Channel, e un grande classico per tutti gli appassionati come me degli indimenticabili “Peanuts” di Charles M. Schultz: Linus e il suo Grande Cocomero…