1666: Londra conta circa 400.000 abitanti ed é ancora formata da molte case in legno. Il 10 settembre subisce un grande incendio (il più disastroso dopo quello del 1217), e viene quasi interamente distrutta, con ben 6 quartieri su 8 completamente ridotti in cenere. Un altro duro colpo dopo la peste del 1665.
Sorvolare la Londra triste e al contempo affascinante di quel tempo e confrontarla con la Londra moderna di oggi è permesso dalla bellissima funzione “overlay” di Google Earth. Si tratta di mappe trasparenti ma ben visibili che si vanno automaticamente a sovrapporre sui luoghi contemporanei per avviare facili e originali confronti nel tempo. Digital Urban ci segnala due mappe da sovrapporre alla Londra contemporanea: quella del 1666 e del 1669. Questi i semplicissimi passi da seguire per chi si intende poco di Google Earth:
scaricate il bellissimo programma dal suo sito ufficiale e apritelo
dal vostro browser cliccate sui link di Digital Urban e poi sul collegamento “here” segnalato al termine di entrambi i post, dove viene indicata l’estensione KMZ (cioè il formato di file standard delle applicazioni relative a Google Earth)
il file si aprirà automaticamente in GEarth facendoci volare su Londra e visualizzando a poco a poco la mappa trasparente della città nel 1666 o 1669 già automaticamente posizionata sulla Londra di oggi, per analizzarne la grandezza, l’estensione o i mutamenti attraverso il tempo.
non dimentichiamoci di salvare i due file in “Luoghi personali” al termine del tour, per ritrovarli comodamente quando torneremo ad usare GEarth.
Una risorsa affascinante e moderna per insegnare, che sicuramente resterà impressa nella memoria dei nostri studenti.
Se insegnate inglese e volete stupire i vostri alunni, provate a sfidarli dicendo che Google sa perfino indicare quale strada fare per andare da “qui” (here) a lì” (there), letteralmente Quindi, sintonizzatevi su Google Maps e osservate l’ooooooh di stupore dei ragazzi….
Quickmaps è un’applicazione online gratuita davvero interessante e utilissima per disegnare e personalizzare mappe stradali illustrando liberamente tutto ciò che vogliamo su una cartina geografica di GoogleMaps. E’ molto semplice ed intuitiva e comprende:
24 markers standard di ogni tipo e colore
una enormità di bellissime e simpatiche icone tratte dai siti FastIcon, che propone coloratissime e divertenti gif, e Tango, icone in uno stile più business, tutte utili a segnalare luoghi di interesse
due modalità di disegnare le linee, rette oppure a mano libera, scegliendone dimensione e colore
la possibilità di inserire del testo e di arricchire la mappa con descrizioni e commenti
quattro tipi di visualizzazione che vanno dalla mappa generale alle modalità ibrida, satellite e terreno
quattro luoghi su cui disegnare: terra, cielo, luna e Marte
la possibilità di importare una mappa che già possediamo caricandola da Google Earth o da un file
l’integrazione nel proprio blog tramite un comodo codice HTML
Quikmaps permette inoltre di spedire la nostra mappa via email o di integrarla nei nostriblog. Il sito permette un’iscrizione gratuita per poter recuperare le nostre mappe, salvarle online e modificarle successivamente. Senza iscrizione è comunque possibile utilizzare tutte le funzioni e postarle nei nostri blog (”save and generate code”) tenendo conto però che non potranno più essere modificate.
Un tool molto utile e divertente anche da proporre ai nostri ragazzi alle prese con le famigerate lezioni d’inglese sulle “directions” e sull’illustrazione delle città. Con Quikmaps troveranno certamente il compito un po’ meno pesante Lo trovate a questo link.
Ancora un giochino basato sulle più celebri applicazioni offerte dalle rete. Si chiama Guess the Googlee propone un piccolo mosaico di immagini legate ad un particolare tag. Lo scopo del gioco è quello di indovinare in pochi secondi la parola giusta, in lingua inglese.
Una piccola applicazione da proporre come esercizio linguistico ai nostri ragazzi e che, pur non facilissima, rappresenta una bella sfida
Uno dei tools più importanti e fondamentali di Google per gli studenti e gli insegnanti è la Ricerca Libri.
Giorno dopo giorno il motore di ricerca più famoso del mondo digitalizza una miriade di testi pronti per essere letti e consultati online. Basta inserire le parole chiave o la frase cercata nella casella di ricerca e troveremo tutti i libri con il corrispondente contenuto. I libri sono forniti in versione completa - e quindi TOTALMENTE leggibili online e perfino scaricabili - e in versione anteprima. Un click sul titolo di un libro visualizzerà la pagina del libro pertinente e le informazioni sull’editore.
Si potrà anche procedere ad eseguire la ricerca di altri argomenti all’interno del libro stesso utilizzando la funzione “Cerca in questo libro” così come si può cliccare su “Compra questo libro” per andare direttamente al sito di una libreria online per acquistarlo. Se la digitalizzazione del libro è stata eseguita da una biblioteca, si può perfino cercare una biblioteca locale in cui sia disponibile il testo per il prestito.
Il sito globale, Google Books, è naturalmente molto più fornito e costituisce un’utilissima risorsa per noi insegnanti, studiosi o appassionati di lingua inglese. Provate per esempio a dare un’occhiata a questa visualizzazione completa e preziosissima del “Christmas Carol” di Dickens…
Ai quotidiani navigatori di Internet questo trucchetto è più che noto. Quella che vedete non è una foto ritoccata con la cancellazione delle due “oo” del logo di Google fatta col Paint di Windows, ma una piccola magia per stupire qualche “meno addetto ai lavori”
la magia
si poggiano le dita della mano sulle due “oo” del logo e dopo 5 secondi le due saranno scomparse contiamo altri 5 secondi e le due “oo” sorprendentemente saranno ricomparse un’altra volta
il trucco
la pagina di Google a cui ci si collega in realtà è un clone e non c’entra nulla con google.com: è infatti http://darkartsmedia.com/Google.html, completamente identica tanto di ingannare chiunque, e di solito chi è poco pratico di pc guarda la pagina e non l’URL riportato sulla barra degli indirizzi;
perché il trucco riesca bene, con una mano o due dita copriamo le due “oo” e con l’altra spostiamo il mouse in qualunque altra parte della pagina cliccandolo sul tasto sinistro, perché è quel click che aziona il meccanismo “magico”: disattiveremo quindi con un click le due “oo” e con un altro click le faremo sorprendentemente riapparire di fronte all’ “oooooooh” di stupore dei nostri amici.
Quello che vedete nella foto è il passaggio di Mosè e del suo popolo tra le acque del Mar Rosso. No, non state sognando, sono proprio loro.. ..ricostruiti da un gruppo geniale di folli con Google Earth.
Alle stranezze creative dei tanti appassionati di tecnologia e di grafica si è ormai abituati, ma questa le batte tutte. Ad una mostra allestita presso la Miami Art Fair, un gruppo di artisti australiani facenti parte della Glue Society ha voluto riprodurre il più realisticamente possibile 4 importantissimi avvenimenti del lontano passato tratti dalla Bibbia usando gli stessi scatti che oggi ci danno i satelliti di Google, noti anche in un post di questo blog per aver immortalato scene davvero curiose - imperdibile questa corsa degli elefanti scattata in Africa. Gli eventi ricostruiti davvero alla perfezione sono oltre lo spettacolare passaggio di Mosé, anche:
I 4 pannelli del progetto “God’s Eye View” proposti alla mostra, dato l’enorme successo riscosso in tutto il mondo, verranno presto arricchito da altre magnifiche e sorprendenti scene tratte dalla Bibbia e fedelmente ricostruite come se a quei tempi il formidabile Google Earth ci fosse stato davvero.
Quando l’homepage di Google debuttò alla fine degli anni ‘90, il suo layout così essenziale andava decisamente contro gli standard del tipico web design, caratterizzato più che altro da portali con grafica e testi più complessa. Col tempo lo stile scelto da Google ha fatto scuola, anche per l’innegabile vantaggio di un caricamento della pagina molto più veloce con così poca grafica inclusa, e i motori di ricerca di Yahoo! o il Live Search di Microsoft sono decisamente più sobri di una volta.Oltre che far scuola alle grandi aziende online, Google ha anche ispirato un po’ di utenti a creare originali parodie. Queste alcune delle più popolari:
E infine, la genialità di un francese, Thomas, che si è costruito MonCV, un Google tutto personale con il suo curriculum e con tanto di Google Maps, diventando famosissimo
Google si è divertito di fronte a queste pagine, ma ha anche agito legalmente contro alcuni cloni poco raccomandabili, come Booble.com, un motore di ricerca per adulti. Nonostante le comunicazioni ricevute dai legali di Google, Booble giocò ancora pesante e si trasformò in Biible… (storpiamento della parola “bible”, bibbia), sottotitolandosi “perché il sesso è una cosa sbagliata”…
GMail è un fantastico e comodissimo programma online di posta elettronica, soprattutto da quando l’iscrizione è stata estesa senza necessità di un “invito” e lo spazio a disposizione offerto da Google è stato aumentato. Uno dei suoi (pochi) limiti, è quello di non dare la possibilità di integrare faccine e smiley vari nel testo delle nostre email. Se proprio non ne potete fare a meno, un modo per inserirle c’è. Ecco come fare:
scaricate il browser Firefox (se come temo usate ancora Explorer);
Nel piano di composizione della nostra email, in alto a destra e accanto a “Controllo Ortografia” troveremo un nuovo link, “Emoticons!“. Cliccandolo, si aprirà una nuova finestra contenente varie faccine: per aggiungerle al testo, basterà trascinarle nel piano editing del testo della nostra email.
Tempo fa Google ha proposto agli utenti di immaginare come funziona GMail inviando piccoli video su cosa succede alla bustina con la M rossa quando si mette in viaggio per raggiungere i destinatari, per creare un originale “dietro le quinte” del servizio di posta firmato Google. Per aiutarli hanno lanciato un video davvero divertente di esempio, mostrando in maniera esilarante come un e-mail viaggia idealmente per il mondo.
All’appello di Google, com’era prevedibile, hanno risposto in centinaia e centinaia da più di 65 paesi del mondo, varcando la soglia dei 2000 video, tutti presenti qui e davvero bellissimi. Questa la compilation d’esempio dello staff di Google :):