Qualche giorno fa il logo di Google di moltissime nazioni, esclusa l’Italia, ha simpaticamente omaggiato un eccezionale anniversario: i 50 anni di Asterix, intelligente fumetto satirico da me molto amato nato il 29 ottobre del 1959 dalla matita dei grandi Goscinny e Uderzo, che ha dato vita ad indimenticabili avventure sulla storia dell’amicizia fra il gallico Asterix, Obelix e la loro lotta contro i Romani rese poi immortali da bellissimi lungometraggi animati.
Per riscoprire Asterix, fumetto non meno geniale dei grandiosi Simpson anche se ultimamente rovinato da qualche versione cinematografica poco fedele che ha fatto perdere la bellezza della versione animata, ecco qualche link:
Da non dimenticare anche un bel giro su YouTube, ricco di spezzoni dei film animati, per esempio la simpatica sigla del primissimo lungometraggio del 1967:
Con la sua consueta puntualità, oggi Google ricorda un anniversario molto particolare per noi italiani dipingendo il suo logo con tanti simboli che non lasciano spazio all’immaginazione: si tratta infatti della nascita di Giuseppe Verdi, simbolo dell’opera italiana nel mondo e nato il 10 ottobre del 1813.
Pur non amando molto la TV e tantomeno la RAI, mi è tornato subito in mente uno splendido sceneggiato di moltissimi anni fa che, per quanto fossi ragazzina, mi è rimasto nella memoria come pochi, forse perché legato ad un bel viaggio in quel di Busseto, città del Maestro. Dopo qualche ricerca su Internet, non solo ho scoperto che è disponibile in un comodo cofanetto dvd venduto a un prezzo decisamente meritevole e facilmente reperibile su Ebay, ma che è addirittura possibile rivederlo gratuitamente e comodamente online sul sorprendente e ricchissimo sito della RAI, la quale, se avarissima nel mandare in onda il meglio del suo repertorio – Rai 4, Rai Storia, e altri – , conserva nelle sue Teche programmazioni che hanno veramente fatto epoca per qualità, stile ed interesse.
clicca per vedere lo sceneggiato online
Per gustarci il bellissimo sceneggiato “Verdi”di Renato Castellani, andato in onda nel 1982 e recitato da un cast stellare, basta disporre di una buona connessione Internet e collegarsi a questa pagina: la fiction è divisa in 9 puntate della durata di poco più di 1 ora l’una e disponibili tutte nella pagina.
Un’opera televisiva che unisce la storia del grande musicista a quella d’Italia, e davvero bella e da riscoprire. E’ la RAI, in fondo, che in tanti vorremmo sempre vedere. Da non perdere. E naturalmente, tanti auguri Maestro
In occasione dell’inaugurazione del rinnovo della maestosa stazione ferroviaria di Antwerp in Belgio, una delle più antiche in Europa e risalente alla fine dell’800, è stato creato un simpatico ed originalissimo sito parallelo fatto interamente di pixel e che mostra in modo animato tutte le sezioni della stazione.
All’apertura dell’homepage, possiamo creare un personaggio (“Creeer je personage”) oppure iniziare a girovagare per le varie aree partendo dalla piazza centrale e cliccando “Start rondleiding” e poi la freccia verde. Un piccolo omino comincerà a camminare verso le direzioni da noi indicate via via col puntatore del mouse e, volendo, potremo anche giocherellare col sito ed esplorarlo in modo più ordinato e completo raccogliendo i piccoli diamanti sparsi qua e là nelle pagine che, via via, mostreranno dei riquadri con foto e notizie sui vari aspetti della stazione. Per proseguire nel tour basterà dirigersi verso le frecce verdi. A tratti vedremo anche tanti altri personaggi aggregarsi al nostro omino col sottofondo di una buffa musichetta.
Il sito è purtroppo solo in olandese, ma l’ostacolo linguistico non toglie affatto la possibilità né di esplorare le varie e tante aree create con piazza, binari, sala d’attesa, né soprattutto di ammirare lo sforzo creativo e grafico dei bravissimi curatori del sito della stazione a cui vanno veramente i complimenti.
Bel documentario molto chiaro e schematico sulla storia del World Wide Web interamente realizzato con le PICOL icons, simboli in bianco e nero che spesso troviamo nella mappa caratteri di Windows.
Il video è disponibile in inglese con sottotitoli in varie lingue fra cui l’italiano. Per selezionarla, scegliete “Italian” dal menù a discesa accanto all’icona “sub”. Ottimo da mostrare ai nostri alunni per invitarli anche a produrre progetti video per esami e tesine sullo stesso stile.
“Internet Archaeology” è un originale ed interessante progetto coordinato da Ryder Ripps mirato a conservare le prime rudimentali tracce della grafica web.
Attualmente conta un vasto database di immagini, animazioni e siti vecchio stile divisi in comode categorie ricavati dal celebre Geocities (1995), uno dei primissimi portali Internet curato da Yahoo! e prossimo alla sua chiusura definitiva fissata per la fine del prossimo ottobre.
Un sito tutto da navigare, pieno di nostalgiche sorprese e ottimo per gli studenti e gli appassionati della storia di Internet, della grafica web e dei suoi inizi.
Simpatica collezione di icone ispirate agli oggetti e allo stile degli anni ‘70: 13 bei disegni che illustrano, fra gli altri, 2 bei quaderni d’appunti, una calcolatrice, l’Apple II Macintosh, una bella cassettiera cromata, un vecchio speaker – l’antenato del vivavoce – e anche quell’aggeggio di plastica con cui vedevamo le diapositive.
Per gli amanti della grafica e dei marchi automobilistici più storici, ecco una bella panoramica illustrata su come sono cambiati i loghi nel corso degli anni: “Evolutions of Car Logos“. Grandi nomi come:
Alfa Romeo
Audi
Bmw
Cadillac
Renault
Volkswagen
e altri, compresa la nostra FIAT e la mia cara Ford con cui trotto da anni Ogni gruppo di foto è accompagnato da cenni storici e curiosità scritte in lingua inglese. Davvero un bel post di Neatorama.
Era il 6 giugno 1984 quando, nel periodo preistorico dei videogiochi, il russo Alexey Pajitinov creò un programmino per testare un computer destinato però a diventare un gioco-cult capace di conquistare come i celebri PacMan e SuperMario i computer, i game boy, le playstation, i cellulari e perfino gli smartphones di tutto il mondo: il semplice e geniale Tetris.
Google lo ricorda trasformando il suo logo in un irriconoscibile mosaico formato dai celebri mattoncini, ora rivisitati in mille forme perfino sottoforma di oggetti: scaffali per i libri, pezzi di biscotti giocati su un tavolo (!), o vaschette per il ghiaccio! Eccone altre versioni:
“Histografica” è un sito utile e spettacolare che conserva centinaia di bellissime fotografie antiche di tanti luoghi del mondo.
La ricerca è molto semplice ed è possibile anche scegliere le città finora disponibili da un elenco per nazioni o in un periodo preciso per ammirare foto storiche e affascinanti delle città com’erano una volta fino a risalire a splendide immagini datate 1700. Molto interessante anche il bel blog con altre utili notizie storiche sui posti ritratti. Le foto sono fornite di zoom (attivabile in basso a destra di ogni immagine) e anche di una mappa che localizza il luogo ritratto. Ecco qualche esempio:
Per la già numerosa presenza di foto che ritraggono luoghi britannici e americani, il sito è veramente imperdibile per tutti coloro che si occupano di civiltà e di storia in lingua inglese. Davvero bellissimo.
“Looking into the Past” è un interessantissimo e coinvolgente pool su Flickrdedicato a tutti coloro che amano la bella fotografia e l’originalità. Presenta scatti veramente particolari composti da 2 immagini sovrapposte:
il luogo ritratto così com’è nel presente
lo stesso luogo ritratto dalla stessa angolazione così com’era in una foto o in una cartolina del passato
Ne risultano bellissime immagini con effetti veramente sorprendenti. Nel gruppo sono confluite anche foto che ritraggono, ad esempio, persone in posa decina di anni fa sedute sullo stesso divano o splendide immagini come questa che segue, in cui un’utente ha effettuato uno scatto nella stessa strada della foto della sua casa con sé bambina:
zoom
Caratteristica di tutte le foto è una mano che regge l’immagine di un tempo e che carica l’effetto di insieme di flashback veramente suggestivi. Molto bello davvero.