“Ida”: lo straordinario anello mancante nella storia dell’evoluzione dell’uomo

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La pagina di apertura di Google ci ha abituato con bei loghi variopinti e fantasiosi a ricordare eventi o ricorrenze importanti. Oggi però viene fatta un’eccezione in nome non di una storica ricorrenza, ma di una straordinaria scoperta scientifica destinata a cambiare la direzione del secolare dibattito sulla storia dell’evoluzione dell’uomo.
Si tratta della presentazione ufficiale di un incredibile fossile perfettamente conservato e risalente a 47 milioni di anni, il più antico mai ritrovato nella storia.

Ribattezzata Ida e più formalmente “Darwinius masillae” – per onorare Charles Darwin e i suoi 200 anni festeggiati proprio quest’anno in tutto il mondo – , il fossile costituisce l’anello mancante tra il regno animale e l’origine dell’uomo ed è una scoperta cruciale per comprendere gli stadi della nostra evoluzione.
Studiata per anni da un team di scienziati di Oslo, il piccolo scheletro di primate, che occuperà le pagine dei nuovi libri di scienze e le ricerche scientifiche dei prossimi 100 anni, è stato rinvenuto presso il Pozzo di Messel, un luogo risalente a oltre 50 milioni di anni fa e poi diventato una vecchia miniera ora in disuso situata in Germania vicino Francoforte e già Patrimonio dell’Umanità per l’altissimo numero di fossili rinvenuti negli anni: 10,000 pesci, migliaia di insetti, rettili, uccelli, anfibi, oltre 30 specie di piante, e tantissimi mammiferi.

Dopo esser stata presentata al pubblico di tutto il mondo in una conferenza al Museo di Storia Naturale di New York ospitata dal sindaco Bloomberg per annunciare anche un prossimo completo reportage che andrà in onda nei prossimi giorni su History Channel, “Ida” si appresta a tornare a Oslo non prima di aver fatto tappa al celebre Museo di Storia Naturale di Londra dove martedì prossimo il famoso Sir Richard Attenborough terrà una conferenza per un prossimo imperdibile documentario per la BBC. Ancora poche le risorse sulla straordinaria scoperta scientifica disponibili in lingua italiana. Nel frattempo segnalo le migliori trovate per ora in rete, davvero imperdibili:

Ida: the fossil that links us to the animal kingdom | UK news | guardian.co.uk

  1. risorsa interattiva del Guardian, con la spiegazione dettagliata del fossile
  2. ricostruzione grafica di Ida, simile a un lemure e con tanti elementi comuni all’uomo: pollice, unghie, tallone e dalla probabile postura eretta
  3. ricostruzione di Ida in 3D, veramente spettacolare e curata dalla BBC
  4. la straordinaria foto proposta dal National Geographic ed effettuata ai raggi x: ancora dubbi sul fatto che ci siano stretti ed evidenti legami tra i primi ominidi e questo fossile…?
  5. la presentazione del fossile al pubblico, alla presenza di Michael Bloomberg, sindaco di New York
  6. “Revealing the Link”: il sito ufficiale dedicato alla storica scoperta
  7. bellissimo speciale dell’inglese SkyNews
  8. “The Link”, lo speciale curato da History Channel
  9. bell’articolo del Los Angeles Times, con varie risorse grafiche

In attesa di maggiori articoli anche in lingua italiana, onore alla nostra bis-bis-bis-bis-bis-antenata che ha rivisto la luce dopo 47 milioni di anni regalandoci la possibilità di vivere quella che in fondo non è altro che la nostra Storia.

sull’evoluzione vedi anche i post:
“Evolution in 5 Minutes”
“Becoming Human”
il divertente “Reverse Evolution”