“M-Velope”: come funziona GMail nell’immaginazione degli utenti :)

gmailm

Tempo fa Google ha proposto agli utenti di immaginare come funziona GMail inviando piccoli video su cosa succede alla bustina con la M rossa quando si mette in viaggio per raggiungere i destinatari, per creare un originale “dietro le quinte” del servizio di posta firmato Google. Per aiutarli hanno lanciato un video davvero divertente di esempio, mostrando in maniera esilarante come un e-mail viaggia idealmente per il mondo.

All’appello di Google, com’era prevedibile, hanno risposto in centinaia e centinaia da più di 65 paesi del mondo, varcando la soglia dei 2000 video, tutti presenti qui e davvero bellissimi. Questa la compilation d’esempio dello staff di Google :):

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Un Wifi facile facile: miniguida per non esperti

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photo: courtesy of PCWorld

Il Wifi

Le reti senza fili sono ancora come un vero e proprio arabo per tantissimi utenti che adoperano il computer e Internet per piccoli compiti senza pretese: scaricare la posta, far qualche ricerca, trovare un po’ di bella musica o leggere qualche quotidiano online. Il Wifi, ovvero il “wireless“, in realtà è molto più accessibile e adoperabile di quanto si pensi, e imparare a semplificarsi la vita sia facendo a meno dei costosissimi tecnici che seguendo gli inevitabili sviluppi che la tecnologia ci offre, non è un’operazione da scartare a priori con la convinzione che tanto non serve e che non lo si sa fare.

I prezzi sempre più bassi dei nuovi dispositivi per collegarsi ad Internet e dei computer portatili, così comodi soprattutto per chi lavora a scuola e vuole avere i propri file sul proprio terminale invece che gironzolare per i corridoi con le pennette USB alla ricerca – spesso vana – di un computer disponibile a scuola, ci vengono sicuramente incontro. Non resta che individuare cosa ci serve per entrare nell’ottica delle reti senza fili.

I tipi di modem

Per collegarci a Internet, di solito usiamo un modem ADSL direttamente connesso al computer e alla rete telefonica. Il limite di questi terminali è duplice: non solo ci obbligano a restare incollati al nostro pc desktop o al portatile senza poterci muovere da una stanza all’altra della casa, ma di norma sono anche piuttosto lenti e non predisposti per le nuove tecnologie (ADSL 2+, per citarne una) che prima o poi faranno capolino anche nelle nostre vecchie città d’Italia dove la connessione sembra sempre e comunque più lumaca che nelle altri parti del mondo. Decidere di sbarazzarci del nostro vecchio modem ADSL e optare per un modem/router senza fili risolve entrambe le cose: ci consente di utilizzare Internet anche spostandoci ad esempio col portatile da una stanza all’altra, senza che il computer principale debba per forza restare acceso, e ci rende pronti alla futura compatibilità delle reti 2+ che piano piano sostituiranno la nostra lenta ADSL comunemente da 2, 4 o 8 MB.

Per orientarci nel nostro nuovo acquisto teniamo a mente queste piccole cose:

  1. il termine modem ADSL è l’apparecchio che effettua la connessione ad Internet tramite la linea telefonica ed è di solito collegato al computer mediante un cavo USB, mentre il router è un dispositivo che “distribuisce” la connessione a diversi computer simultaneamente mediante un cavo Ethernet (simile a quello telefonico, ma un po’ più spesso) e, se è presente una grossa antenna, anche in modalità senza fili che lo caratterizza col nome di access point wireless
  2. per avere a disposizione un modem ADSL che ci dia anche la possibilità di effettuare connessioni senza fili, dovremo optare per un modem con router integrato, appunto il modem/router. Sul retro di questo tipo di modem, saranno visibili di solito 4 prese di rete (chiamati “HUB” o “switch”) che consentiranno di collegarlo ad altrettanti computer con un cavo di rete Ethernet (non con cavi USB) che troveremo comodamente nella scatola del nostro router
  3. nei negozi si trovano diverse tipologie di apparecchi apparentemente uguali e con cui si può incorrere in errori frequenti se non si è esperti e se non si conosce la lingua inglese:
  • chiederemo un modem ADSL se vorremo soltanto eseguire l’accesso a Internet e collegarlo ad un solo computer sia con un cavo di rete che con un cavo USB;
  • un modem ADSL con HUB se vorremo collegare a Internet due o più computer posizionati vicini e nella stessa stanza tramite i cavi di rete (nella scatola ne troveremo uno, ma il costo degli altri cavi necessari a connettere gli altri pc è di pochissimi euro);
  • un Access Point Wireless se vorremo distribuire la connessione proveniente dal nostro modem – di cui non potremo fare a meno – a una serie di computerin modalità senza fili;
  • un modem ADSL con Access Point Wireless integrato, infine, se vorremo soltanto un unico apparecchio che è insieme modem per accedere ad Internet e dispositivo per distribuire la connessione ad altri computer sia con i cavi di rete sia in modalità senza fili

Fare attenzione a questi accorgimenti è importante perché i modem ADSL e i router, anche se con specifiche tecniche ben in vista sulla confezione, possono essere facilmente confusi soprattutto dai non esperti, e acquistare un Access Point Wireless pensando che funzioni anche da modem ADSL è un errore molto frequente. Rivolgiamo quindi la nostra attenzione non soltanto a un modem ADSL con Access Point incorporato ma anche compatibile con l’ADSL2+ per predisporci a connessione superiori ai 2 o 4 o 8 Mbps attuali. Anche se la nostra ADSL si attesta su queste velocità, teniamo sempre presente che prima o poi il passaggio a connessioni più veloci sarà automatico e che se i modem/router ADSL2+ funzionano perfettamente anche con collegamenti ADSL più lenti, non succederà il contrario e quindi il nostro modem ADSL non sarà più adatto a velocità superiori, cosa che ci forzerà all’acquisto di un nuovo dispositivo. Tantovale premunirci prima.

La scelta più adatta

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I modem/router ADSL 2/2+ con Access Point incorporato e con switch 4 porte, risultano a questo punto i più adatti: funzionano da semplici modem ADSL e ADSL2+, consentono di collegare fino a 4 computer con i cavi di rete, e – cosa fondamentale – consentono di navigare senza fili. Il loro aspetto, al di là delle specifiche, è di solito come quello della foto: da sinistra, 1 antenna svitabile e orientabile, presa per l’alimentatore della corrente, 4 (o più) porte Ethernet (RJ45) simili alle prese del cavetto telefonico ma un po’ più grandi, 1 presa per il cavo telefonico, riconoscibile perchè più piccola rispetto alle 4 prese di rete. Installarli è semplice e non diverso dall’installazione di un semplice modem e ben presto ci accorgeremo di quanto sarà tanto più comodo imparare ad usare un computer senza fili connesso a Internet da qualunque punto della casa. Facciamo attenzione però a predisporre una password per evitare che altri si colleghino ad Internet sfruttando il nostro abbonamento. Tra le marche più affidabili del dispositivo, optare per Netgear, D-Link, Linksys (quella che ho scelto), U.S.Robotics o Sitecom: i prezzi sono simili e oscillano tra i 60 e gli 80 euro per router completi e veloci.

Se compriamo un nuovo portatile o un desktop, teniamo presente che ormai hanno uscite Ethernet e opzione wifi, che di solito consiste in un interruttore che appena acceso intercetta automaticamente tutte le reti senza fili disponibili in un’area di 100 mt. o più. Se infine all’atto della sottoscrizione di un abbonamento ADSL il nostro operatore dovesse chiederci di scegliere fra una connessione con router Ethernet oppure USB, optiamo sempre per la prima, altrimenti il nostro modem/router non funzionerà.