Un quicktip scolastico per insegnanti: se fate come credo uso di Word o di un altro elaboratore testi per preparare le lezioni, e se usate molto delle semplici clipart senza necessità di trovare immagini ad alta risoluzione e detestate passar le ore a cercare il disegno giusto dall’opzione “Immagini” di Google, School Clipart.com è un sito che sicuramente corre in aiuto per vivacizzare e diversificare i disegni non proprio carini forniti da Office.
Sono tutte gratuite e royalty-free e possono essere facilmente inserite nei worksheet per le attività didattiche, nei siti (in quel caso, citate la fonte con un piccolo link al sito) oppure usate dagli stessi ragazzi nelle slide dei PowerPoint o in altre ricerche (indicatissime per i bambini di scuole medie ed elementari).
I temi sono moltissimi, dallo sport ai libri, dalla scienza ai computer. Presenti anche delle simpatiche cornici. Le clipart fornite sono tante, molto carine e anche molto piccole e leggere e vanno benissimo in siti e blog per non appesantire il caricamento delle pagine. Per salvarle, naturalmente basta cliccare sulla clip scelta col tasto destro del mouse e poi salvarla con nome.
Requisito non trascurabile: conoscere un pochino di inglese 😉
Monthly Archives: January 2008
Mac vs. PC: le percentuali della Customer Satisfaction
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Il grafico proposto da una ricerca americana sulla “customer satisfaction” degli utenti Mac e degli utilizzatori di Windows Vista praticamente parla da sé.
Un incredibile 81% di utenti che hanno acquistato un Mac negli ultimi 3 mesi si è dichiarato “molto soddisfatto” del sistema operativo Leopard. Un 81% che chiaramente surclassa il 27% di acquirenti di PC con Vista Home Premium preinstallato e ancor più il bassissimo 15% di coloro che hanno comprato un PC meno potente fornito con Vista Home Basic. Secondo la ricerca, inoltre, “l’altissima soddisfazione degli acquirenti di Leopard ha inevitabilmente un grande impatto diretto sulle intenzioni d’acquisto degli utenti. Più di 1 intervistato su 4 (26%) ha infatti dichiarato che Leopard li spinge all’acquisto di un computer Apple in un prossimo futuro.”
L’insoddisfazione verso Vista, al contrario, è a crescita esponenziale tanto che il sito InfoWorld ha lanciato una petizione diretta alla Microsoft perché continui a vendere Windows XP anche oltre la fatidica data del 30 giugno 2008, giorno in cui XP non sarà più aggiornato e quindi uscirà definitivamente di scena. “Milioni di utenti si sono sempre trovati bene con XP e non vedono la necessità di passare a Vista”, ha dichiarato Galen Gruman, Executive Editor di InfoWorld. “E’ un po’ come avere un appartamento comodo in cui ti sei sempre trovato bene, e ricevere un’ingiunzione di sfratto.”
Moltissimi utenti Windows concordano con Gruman tanto da apporre nella prima ora d’apertura della petizione ben 4.500 firme e ad oggi, a soli 5 giorni dal lancio del sito, oltre 40,000 firme a sostegno di XP.
{via Switching to Mac}
“PicResize”: fotoritocco online in pochi click
PicResize è a mio avviso uno dei migliori editor di immagini online. E’ proposto in due versioni completamente gratuite:
- la 2.0 offre un video tutorial e permette veloce ritagli, piccoli effetti di ritocco, rotazione e cornici colorate, con due opzioni utilissime: “multiple pics“, per velocissimi resize di più foto contemporaneamente con settaggi già impostati al 75%, 50% e 20% di rimpicciolimento, e “quick resize” per ridimensionamenti personalizzati;
- la nuovissima 3.0 presenta un’interfaccia più intuitiva e più ricca, con numerosi effetti di ritocco come aggiunta testo, cornici, e il bel “polaroid“, che include l’effetto stack orientabile (nella foto) per simulare una pila di foto una sull’altra.
Un nuovo ad “Get a Mac” sul NYT
Apple ha rilasciato in questi giorni un nuovo originale ad della ormai celebre serie “Get a Mac“. PC si arrampica su una scala verso l’enorme banner “Leopard is better and faster than Vista – The Wall Street Journal” (con chiaro riferimento all’articolo di Mossberg uscito nell’ottobre scorso che lodava i Mac e bocciava i nuovi sistemi Microsoft). PC fissa un cartello con un NO alla fine della citazione e invita poi Mac ad aiutarlo portando un’altra scala perché ha intenzione di girare per tutto il web alla ricerca di banner uguali per poter correggerli in tutto Internet.
L’originale banner è costantemente presente sulla homepage del New York Times. Eccolo qui:
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/fDOvR3pVgJY" width="425" height="350" wmode="transparent" /]
vedi anche: Get a Mac sulle pagine di Cnet
“TOR”: navigare anonimamente con i giusti settaggi
TOR, acronimo di “The Onion Router”, è un piccolo ma potente software grazie al quale possiamo navigare in forma anonima evitando che le tracce dei nostri dati vengano pubblicati su Internet e che qualche malintenzionato riesca a intercettare le nostre informazioni personali.
Il progetto è sviluppato da programmatori vicini ad una storica associazione che si batte per le libertà digitali, la EFF, per fornire in modo semplice e gratuito una efficace protezione della privacy degli utenti Internet. Qualche giorno fa, il blog Geekissimo ha pubblicato un ottimo screencast sulla corretta installazione del programma. Ho seguito attentamente i vari passaggi e ho rilevato alcune cose che magari potranno tornare utili a chi passa di qui.
- Il plugin per Firefox: nel download e nell’installazione del bundle di Tor, che comprende anche l’interfaccia grafica Vidalia, il filtro Privoxy e il plugin Torbutton per Firefox, spesso quest’ultimo plugin non viene rilevato. Per installare correttamente questo utilissimo strumento che semplifica al massimo l’uso e il controllo di Tor dal browser Firefox, assicurarsi che sia installato in Strumenti > Componenti aggiuntivi scaricandolo da qui.
- La navigazione lenta: installato e attivato Tor, noterete che la velocità di navigazione sarà diminuita considerevolmente: non c’è niente che non va nel vostro computer, perché il rallentamento è una cosa normalissima e prevista (purtroppo…).
- Tor Detector: per controllare se Tor è realmente attivo, il team del Torproject rimanda ad un pratico tool fornito in una pagina web qui oppure qui.
- Java: per avere un’ulteriore verifica che Tor sia abilitato ed efficace, potremo controllare la provenienza del nostro IP, magicamente trasformato, su alcuni siti come
- http://ilmioip.it/
- http://www.ip-adress.com/
- http://whatismyipaddress.com/
Da questi siti, la mappa integrata di Google Maps ci aiuterà a capire in modo semplice e immediato in che modo d’ora in poi Internet ci “registrerà”: se con Tor è andato tutto bene, saremo rilevati non più come navigatori provenienti dall’Italia, ma da altre nazioni: in un’ora, Ip-address mi ha rilevato prima a Dallas, poi ad Hamburg e poi in un paesino del Nord della Francia 🙂 come si vede nella foto.
Se però clicchiamo sul tool fornito da StayInvisible per un’ulteriore verifica, scopriamo che di IP ne compaiono due: uno è quello fornito da Tor, l’altro è quello reale. Per risolvere il tutto, basterà disattivare Java in Firefox da Strumenti > Opzioni > Contenuti. Un’ulteriore verifica su StayInvisible ci mostrerà solo l’IP di Tor.
{via Geekissimo}
“MacBook Air”: troppo discusso e tanto incompreso…
Certo, appena lo si guarda l'”oooooooooh” di stupore corale c’è di fronte alle incredibili dimensioni e al suo peso piuma. Ma leggendone le specifiche i detrattori cominciano a diventare tanti, e prevalentemente concentrati nella categoria dei Mac-geeks, cioè dei patiti della Mela da sempre.
I pro rilevati sono:
- spessore incredibilmente sottile, meno di 2 cm complessivi di altezza
- peso piuma, 1,36 kg
- retroilluminazione a LED per il display wide da 13,3”
- processore Intel Core 2 Duo miniaturizzato del 60% rispetto a quello standard
- sensore di luminosità ambientale per regolare l’intensità della retroilluminazione della tastiera oltre che del display
- 5 ore di autonomia senza cavo
- trackpad gigante con tecnologia multitouch come nell’iPod e dell’iPhone
- nella sua tastiera di dimensioni standard
Poi i detrattori cominciano a rilevarne i difetti: sorprendentemente non c’è un drive per cd e dvd, le porte sono solo 3: 1 USB 2.0, 1 mini-DVI e 1 connettore audio out (e non in), l’audio è mono e non stereo, manca una porta RJ-45 e una scheda Ethernet per le connessioni di rete, per cui per le connessioni si è completamente dipendenti dal Wireless e dal Bluetooth (qui 2.1), l’hardware offerto comprende “solo” 2GB di memoria a 667MHz e un hard disk piccoletto da 80GB a 4200rpm (un po’ meno veloce perfino del MacMini, modello entry level della Apple).
Insomma, alla fine i contro sono più dei pro, considerato anche il prezzo definito un po’ esagerato che si attesta sui 1.799 dollari, e il resto che ci si rimetterebbe nell’acquistare un cd/dvd esterno creato appositamente per il MacBook Air (e tra l’altro funzionante SOLO con il MacBook Air), il SuperDrive proposto a 99$, e vari adattatori come l’USB Ethernet e un micro-DVI/S-Video dal prezzo attorno ai 40-50$ cadauno. Anche il colore della tastiera proposta, lontano dal classico silver degli altri Macbook, lascia un po’ con l’amaro in bocca… Eppure…. mi attesterò anche sul livello della fascia di utenti medi, sarò anche meno competente, ma chissà perché penso e sono sempre più convinta che chi cerca quel di più che il MacBook Air non fornisce, sia completamente fuori strada e abbia dimenticato il reale significato di questo nuovo concept.
Andando sul veramente pratico ed esaminando quali sono le reali esigenze informatiche in un mondo professionale come il mio, accademico e scolastico, rilevo alcune cose:
- nelle presentazioni o nell’esame di qualche file di testo uso file già presenti sul mio hard disk e non porto certo con me cd o dvd, perché a quello ci pensano le più comode e leggere penne USB, ormai arrivate a contenere oltre 4 GB di dati, e l’USB nel MacBook Air c’è, e se ho proprio bisogno di installare un software, lo trovo online;
- se ho l’esigenza di connettermi a Internet per controllare qualche dato o approfondire qualche mia lezione, e se faccio tutto questo nelle aule, non potrò mai avere a disposizione la connessione in Ethernet semplicemente perché le aule delle scuole italiane non offrono niente del genere (nella stragrande maggioranza delle aule, a stento c’è una presa elettrica che funziona), anzi: essendo ormai tutte le scuole dotate di laboratori informatici con pc collegati in rete e quindi connessi a Internet con Fastweb o altre flat ad altà velocità, potrò utilizzare l’appoggio wireless, e il MacBook Air il wifi ce l’ha;
- se vado a scuola con pile di libri, ciò che desidererei più di tutto è poter contare anche sul portatile senza però dovermi sobbarcare un altro peso… e poi come la mettiamo con le borse da lavoro? dove lo si trova lo spazio per un notebook? il MacBook Air ha due vantaggi importantissimi: il peso piuma e le dimensioni compatte, due cose che lo rendono assolutamente in grado di condividere lo spazio nelle nostre cartelle da lavoro assieme a libri e fotocopie senza necessità di una borsa in più o di alimentatori pesanti e voluminosi (che con una resa di diverse ore di autonomia, come quelle del MacBook Air, per quelle 5 ore di lezione possono anche risultare superflui);
- e ancora, …immaginiamo un convegno, un corso di aggiornamento, una conferenza, trasferte probabili e frequenti nella vita di uno studioso, di un insegnante o di un accademico; e immaginiamo i luoghi che di norma costellano i viaggi di lavoro: un albergo (ormai tutti sono dotati di wireless e non certo di prese Ethernet), un treno, un’auto, e giù borse e libri e fascicoli da trascinarci dietro. Sarebbe davvero necessario un notebook più potente (e pesante) solo per svolgere compiti di rito in trasferte come queste quali prendere appunti (spesso su sedie scomode che ci forzano a tenere il pc sulle ginocchia…), collegarci a Internet, inviare file via email, comunicare con qualcuno via Skype, e tenerci aggiornati con news e tg ormai completissimi anche nella loro versione online?
- e infine il prezzo: la comodità e il concept nuovo costano, ma forse ci siamo scordati quanto costavano i notebook una volta e quanto sono più accessibili adesso. 1500 dollari sarebbe stato più ragionevole, ma 200 euro è il prezzo di un iPod, di un cellulare, di una buona stampante. Pensiamoci e diamo un’occhiata al nostro iPod, al nostro cellulare e alla nostra buona stampante prima di dire che non li spenderemmo volentieri… 😉
Quello di Jobs è un concept di un’innovazione straordinaria che guarda il mondo in prospettiva pratica e senza fili. Il tempo, sono certa, gli darà ragione.
“Songbeat”, ricerca e download gratuito di mp3
SongBeat è un programmino gratuito davvero molto particolare che cambia il modo di trovar musica su Internet.
A differenza dei comuni peer2peer, software come Emule o WinMX basati esclusivamente sullo scambio dei file, Songbeat permette di cercare, ascoltare e scaricare musica dal web senza estenuanti attese per i download e soprattutto con la preziosa possibilità di ascoltar prima l’intera canzone e poi decidere di scaricarla dal web.
Il velocissimo programma, facile, sicuro e senza spyware di nessun tipo, cerca in pochi secondi i file mp3 disseminati nella vasta galassia di Internet da milioni e milioni di utenti utilizzando motori di ricerca velocissimi senza intaccare il nostro disco fisso o i dischi fissi degli altri, ma monitorando soltanto musica già presente sui server presenti in rete. Non c’è necessità alcuna di mettere a disposizione la nostra musica per il filesharing e fornisce file mp3 puliti e senza alcun rischio di virus. Uno dei punti di forza del programma è proprio quello di poterli ascoltare interamente prima di scaricarli.
Songbeat è gratuito ma limitato a un download di 50 file. Songbeat Pro, dal download illimitato e senza pubblicità, è fornito al prezzo di 10 Euro.
{via IlariaLab}
“Trolley Dash”: shopping in lingua inglese :)
Ancora un’attività ludica in rete proposta dal British Council per LearnEnglish for Kids per l’apprendimento dell’inglese online da parte dei più piccoli, ottimi da proporre nei laboratori informatici delle nostre scuole.
Stavolta propongo Trolley Dash, un gioco a livelli in cui, seguendo alcune istruzioni chiare e ben fornite, bisogna raccogliere in 1 minuto tutti i prodotti elencati nella lista della spesa muovendo il carrello a destra e sinistra e raccogliendo gli oggetti.
Il gioco approfondisce e sviluppa le abilità linguistiche del reading e listening, nonché la memorizzazione del lessico. E’ inoltre utile per esaminare visivamente i prodotti che comunemente si trovano in un supermercato e magari indurre altri giochi di traduzione. Davvero molto carino e simpatico, dalla grafica chiara e immediata.
Altre attività, flashcard e worksheet fornite dal sito sul lessico relativo allo shopping sono a questo link.
“Lifted”, il nuovo esilarante corto della Pixar
La proiezione dello splendido Ratatouille è stata accompagnata, come fa di solito la Pixar, da un nuovo imperdibile corto, “Lifted“ (dall’inglese, “lievitato”, e sottotitolato ironicamente “Gli alieni non sbagliano mai”). L’idea di fondo del corto è semplice e geniale e l’animazione è curatissima come sempre, con due protagonisti dall’incredibile e divertente espressività. Per gustarlo con più attenzione e dettagli, la rete mette a disposizione un link. A questo link invece c’è l’intera imperdibile galleria dei “corti” della Pixar.
Lifted – Pixar
by allcurious
“MacWorld ’08”: highlights
La splendida diretta fornita da tantissimi blog italiani e stranieri – un umile e modestissimo grazie, a proposito, da parte di una comune utente come me 🙂 – ha regalato davvero tante belle notizie a chi segue con interesse e curiosità i progressi della Apple. Mi sono sintonizzata in particolare su Macrumors, che fra commenti e istantanee velocissime in diretta da San Francisco, dava una efficace anteprima di tutte le nuove idee di Steve Jobs. E di idee ce ne sono.
Il Macworld è partito con un enorme schermata nera in cui campeggiava un “grazie” – a cui come nuova cliente ho idealmente risposto un “prego” :)). Un grazie a tutti coloro che hanno dato tanta fiducia alla Apple in quest’ultimo anno, cosa che ha fatto schizzare in alto le vendite come non mai: 2 milioni di licenze per Leopard nelle prime 2 settimane di vita, 5 milioni dopo soli 3 mesi dal lancio, 4 miliardi di brani acquistati su iTunes con un record di 20 milioni di canzoni vendute solo nel giorno di Natale, 4 milioni di iPhone venduti nei primi 200 giorni con una media giornaliera di 20.000 pezzi e un marketshare in USA pari alle vendite dei cellulari Nokia, Motorola e Palm messi insieme. Un trionfo.
Tra le novità presentate:
- iPod Touch e iPhone con un firmware riveduto e corretto, completo di nuovi widget quali Mail, Maps, Stocks, Weather e Notes – purtroppo a pagamento per chi ha già un Touch…. – e con la possibilità di creare webclip e personalizzare maggiormente la navigazione wifi;
- iTunes Movie Rentals: l’iTunes Store mette d’ora in poi a disposizione il noleggio dei film, servizio per ora possibile solo negli Stati Uniti
- presentato il nuovo Time Capsule, una specie di Airport Extreme di seconda generazione e insieme hard disk esterno, in grado di agire con Time Machine per il backup via wireless di tutto quanto succede su uno o più Mac
- aggiornamento di Apple TV: sarà in grado ora di supportare l’alta definizione e di scaricare film da iTunes Movie Rentals senza bisogno di un computer; anche l’interfaccia del software viene semplificata e rinnovata
- gioiellino di punta del MacWorld: l’attesissimo MacBook Air, il notebook più sottile del mondo, un nuovo ultraportatile di 13,3” che reinventa completamente il concept design legato ai notebook. Se ne parlerà tanto nei prossimi giorni.
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